Il 2014 gioca a fare lo yo-yo con i conti di trading e con l’emotività dei piccoli investitori, confermando un inizio d’anno ricco di luci e ombre; chiaroscuri molto ben “tradabili”, finora, che ci introducono a mesi caratterizzati da fiammate di volatilità che tenderanno mediamente a riassorbirsi con dolcezza.

Come era anche logico prevedere, in questa ultima settimana il mega rimbalzo di inizio febbraio si è evoluto in una fase di consolidamento che però, al momento attuale e sia pure con numerosi distinguo, non smentisce il trend rialzista delle borse.

Veniamo pertanto alle conferme.

Se guardiamo alcuni grafici a time frame orario, che ben distinguono nell’intraday le fasi di rumore dal trend di base, il nostro indicatore Lapidari Sentiment mostra che tutte le volte che le truppe corazzate dei grandi investitori si incontrano con le posizioni dei piccoli trader l’andamento dei prezzi tende a riprendere la strada principale.

Grafico Dax 1 ora

La seduta del 20 febbraio si è infatti aperta in gap ribassista; era quindi ragionevole pensare (grazie al combinato di: dichiarazioni del falco della Fed Lockhart, i verbali Fomc dove una minoranza vuole aumento dei tassi, i brutti dati cinesi) a una svolta ribassista consistente.

Una deriva all’ingiù ci sarebbe stata tutta, giustificabile sia per stanchezza grafica da eccessiva salita che per il contesto generale sui mercati, caratterizzati da:
- bund sempre grintoso
- cambi su yen con rafforzamento della divisa giapponese
- persistenza di debolezza sulle borse asiatiche