Borse all'attacco di nuovi massimi, ma forse non subito

La forza del mercato non si arresta, anzi sembra che le resistenze più vicine siano prossime a cedere. Di A.Romanelli

La forza del mercato non si arresta, anzi sembra che le resistenze più vicine siano prossime a cedere proiettando i principali indici mondiali verso nuovi massimi che non si vedevano da mesi, e questo nonostante si stia attraversando un periodo pre-estivo tradizionalmente non favorevolissimo, e soprattutto nonostante la ripresa sembri, per l'economia reale, ancora così lontana.E' un mercato che scommette sul futuro e che per il momento abbandona il pessimismo, la speranza è che questa non sia una speculazione fine a se stessa, un fuoco di paglia, ma la vera spinta che accompagnerà la ripresa mondiale.C'è di sicuro anche un effetto da corsa all'acquisto, vedere molti titoli fare performances notevoli in così pochi mesi spinge chi è fuori all'acquisto, e quindi ad ogni lieve ribasso del mercato riparte una sfrenata corsa a comprare che forse è prettamente speculativa, ma è il contrario di quello che si vedeva durante il grande ribasso terminato ai primi di marzo.Ci sono, è vero, alcune possibilità che questo sia soltanto il ritracciamento in un trend ribassista di lungo periodo, però più il rialzo prosegue e più questa tesi diventa meno credibile.Analizzando l'indice s&p500, si nota come la resistenza posta sopra i 940 punti sia stata varcata, anche se per ora con il successivo ritracciamento non si può ancora parlare di superamento, occorre che l'indice si stabilizzi per un certo lasso di tempo oltre i 940 punti per poter dire che è stato superati questo importante livello.Il prossimo target rialzista è intorno ai 1000 punti, soglia psicologica importantissima, ed oltre si aprirebbero praterie fino addirittura a 1115 punti.Al ribasso il cedimento sotto quota 875 punti sarebbe un segnale molto negativo perché si tratta di un supporto più volte avvicinato che finora ha sempre tenuto molto bene.