Oggi i mercati sono aperti, ma in Italia è festa. Persino Renzi si prende una pausa in famiglia, dopo quasi 3 anni a girare come una trottola. Pare abbia in programma un torneo di PlayStation con i figli, che finalmente riscopriranno di avere un padre, proprio quando gli italiani smettono di avere un Premier. Mattarella invece passerà la giornata e le prossime a studiare il rebus della crisi di governo ed inizierà il rituale delle consultazioni.

Questa crisi nasce già col paradosso che per dimettersi in fretta Renzi ha posto ed ottenuto la fiducia sulla legge di stabilità. Perciò il Parlamento conferma la fiducia nel Governo, il quale in tutta risposta si dimette. Mattarella interpreta a modo suo la Costituzione e le accetta, anche se formalmente Renzi ha appena avuto la fiducia del Senato. Sono proprio queste strane alchimie che rendono difficile spiegare all’estero come funziona l’Italia.

Infatti l’Agenzia di Rating Moody’s proprio ieri ha abbassato il suo outlook sull’Italia, da stabile a negativo, motivandolo col fatto che la crisi di governo frena le riforme.

Invece i mercati se ne fregano ed anche ieri hanno continuato il brindisi iniziato dopo la prima ora di lunedì, quando è partito il rally che anche ieri è proseguito, trainato ancora una volta dai bancari.

Il Ftse-Mib ha superato anche i 18.000 punti, area dei massimi raggiunti prima della Brexit e mai più avvicinati prima di ieri. Il superamento di questa resistenza aprirebbe la strada verso l’area 19.000-19.200, il massimo del rimbalzo attuato in primavera dopo il crollo invernale.