Per gli indici europei la settimana di Borsa parte incerta dopo i rialzi messi a segno venerdì scorso tanto sul Vecchio Continente che a Wall Street e a cascata questa mattina dai listini asiatici, sostenuti ancora in avvio di settimana dal disgelo dei rapporti tra Stati Uniti e Cina e dall'annuncio di una prima intesa raggiunta tra i due Paesi per risolvere la disputa sui dazi. 

Con la Borsa di Tokyo rimasta oggi chiusa per festività, la buona reazione dei mercati all'accordo in più fasi annunciato dal Presidente Usa, Donald, Trump ha trovato ancora oggi un certo riscontro soprattutto sulle borse cinesi, con gli indici di Shanghai e Shenzhen Composite apprezzatisi rispettivamente dell'1,1% e del 1,3%. 

In attesa dei dati macro sulla produzione industriale dell’Eurozona, sulla piazza europea Milano cede invece alle prese di profitto con un calo dello 0,4% in linea a quelli registrati dalle altre borse europee (Dax -0,5%, Cac 40 -0,6%, Ftse 100 -0,4%). 

Nel frattempo, nel fine settimana gli analisti hanno commentato con una certa cautela la reazione positiva dei mercati alla svolta sui dazi e si mostrano scettici sulla consistenza dei risultati raggiunti dalla nuova tornata di negoziati commerciali tra Washington e Pechino, che nelle note delle banche d'affari vengono giudicati prevalentemente più come una fragile tregua che come un accordo vero e proprio.

Trump ha parlato venerdì sera di una "fase uno" di un sostanziale accordo commerciale con la Cina "su proprietà intellettuale, servizi finanziari e acquisti agricoli", base per una più ampia intesa che sarà messa nero su bianco nelle prossime settimane.