Dopo aver temuto per gran parte dell'estate scorsa l'arrivo della prossima recessione, i gestori globali sono viceversa adesso molto più preoccupati dalla prospettiva di perdere possibili nuovi rialzi dei mercati azionari.

Borse, torna l'appetito per il rischio. BOfA: trionfa il FOMO

Lo rivela il consueto report mensile condotto tra i fund manager da Bank Of America Merrill Lynch: stando alla rilevazione, i livelli di cash nei portafogli degli investitori sono scesi questo mese al ritmo più rapido dalle elezioni del presidente Donald Trump nel 2016 passando dal 5% al 4,2%, al livello più basso dal giugno 2013, a tutto vantaggio dell'esposizione all'equity.

Gestori più fiduciosi su dati macro e utili aziendali

Secondo Michael Hartnett, chief investment strategist di Bofa, tale corsa verso gli attivi di rischio, testimoniata dai nuovi record raggiunti la settimana scorsa dagli indici di Wall Street, si è manifestata di pari passo con un balzo dell'ottimismo sulla crescita globale ai massimi degli ultimi 18 mesi: un segnale che gli investitori si aspettano un miglioramento dei dati manifatturieri e degli utili societari a livello globale.

Mercati, BOFA: non esclusi nuovi rialzi

“I tori sono tornati… le preoccupazioni sulla recessione globale svaniscono e la ‘Fear of Missing Out’ spinge un'onda di ottimismo e un balzo dell'esposizione all'azionario e ai ciclici,” scrive in una nota ai clienti l'analista, sottolineando peraltro che gli indicatori della banca non lasciano escludere la possibilità di nuovi guadagni per le azioni nonostante la parte "facile" del rally sia da considerarsi conclusa.