Credit Suisse si unisce al gruppo delle banche d'affari ancora ottimiste sulle prospettive a 12 mesi dei mercati azionari dopo la performance grigia del 2018, con gli indici americani fermi vicini ai livelli di inizio anno dopo il brusco calo degli ultimi due mesi e le controparti europee ed emergenti allineate in territorio negativo. 

L'outlook di Credit Suisse

Nel loro Investment Outlook 2019, gli strategist dell'istituto elvetico propongono infatti la tesi secondo cui l'equity globale riuscirà con buone probabilità ad agganciare un "prolungamento per tutto il 2019 e oltre" dell'attuale ciclo economico: una coda di crescita che è consentita dal "dinamismo ancora sufficiente" delle economie avanzate.

 

L'equity sovraperforma nelle fasi di tardo ciclo

"In una fase di fine ciclo, di solito le azioni continuano a sovraperformare rispetto a quasi tutte le classi di attivi. Dovrebbero quindi risultare favorite a meno che le valutazioni non diventino forzate o non si verifichi una contrazione", scrivono nel report Michael Strobaek e Nannette Hechler-Fayd’herbe, rispettivamente global chief investment officer e global head of investment strategy della banca, i quali precisano comunque che il loro scenario potrà concretizzarsi a patto di essere sostenuto da 6 fattori chiave.