Peggiora strada facendo il bilancio delle Borse europee che oggi stanno vivendo una seduta in caduta libera, sulla scia delle forti vendite accusate questa mattina dai mercati asiatici. Hong Kong ha lasciato sul parterre quasi il 3% del suo valore, mentre il Nikkei 225 ha terminato gli scambi in rosso di poco meno di due punti percentuali.

Pesanti vendite su Borse UE e Usa: Piazza Affari la peggiore

Ancora più pesante la flessione dei listini del Vecchio Continente, che vedono il Ftse100 e il Cac40 in rosso del 2,69% e del 2,79%, seguiti dal Dax30 che accusa un ribasso del 2,86%. In coda si posiziona Piazza Affari dove il Ftse Mib viaggia ad un passo dai minimi intraday in area 18.750, con un crollo del 3%.

L'accelerazione ribassista in Europa viene alimentata anche dai segnali negativi che arrivano da Wall Street dove i tre indici principali, dopo il violento sell-off di martedì scorso, continuano a perdere terreno, con il Dow Jones in calo dell'1,75%, seguito dall'S&P500 e dal Nasdaq Composite che perdono entrambi circa un punto e mezzo percentuale.

L'arresto del CFO di Huawei semina il panico sui mercati

A riportare questa forte avversione al rischio sui mercati ha contribuito la notizia relativa all'arresto, da parte delle autorità canadesi, di Meng Wanzhou, CFO di Huawei e figlia del fondatore del gruppo cinese.

Complice il divieto di pubblicazione richiesto dalla stessa Meng, non si conoscono ulteriori dettagli, ma la stampa riferisce che già nei mesi scorsi le autorità Usa avevano aperto un'indagine su presunte violazioni delle sanzioni iraniane da parte di Huawei.

Il gruppo già da tempo è finito nel mirino degli Stati Uniti che lo hanno accusato di produrre cellulari usati per azioni di spionaggio, furti di dati e attacchi informatici.
L'arresto della direttrice finanziaria di Huawei, avvenuto sabato scorso anche se la notizia è trapelata solo nelle ultime ore, sta avendo un effetto devastante sui mercati azionari.