La settimana di Borsa iniziata oggi sarà senza dubbio dominata dall'atteso per l'appuntamento chiave in agenda mercoledì, quando la Fed annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi sui livelli attuali. Il mercato si attende che la Banca Centrale americana annunci l'avvio del programma di riduzione del bilancio a partire da ottobre, ma sarà interessante valutare anche le nuove previsioni sul PIL e sull'inflazione, per cercare di intuire la tempistica relativa ai prossimi ritocchi all'insù del costo del denaro.
Le prossime giornate saranno comunque scandite anche da numerosi dati macro da seguire con attenzione tanto negli Stati Uniti quanto in Europa.

I market movers in America

Domani sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa sarà diffuso il dato relativo alla bilancia delle partite correnti che nel secondo trimestre dovrebbe mostrare un saldo negativo di 115,1 miliardi di dollari, in recupero rispetto al rosso di 116,8 miliardi dei primi tre mesi dell'anno.

Per i prezzi import di agosto le stime parlano di una variazione positiva dello 0,2% rispetto allo 0,1% di luglio, mentre i nuovi cantieri edili ad agosto dovrebbero salire da 1,155 a 1,168 milioni di unità e le licenze di costruzione calare da 1,223 a 1,2 milioni di unità.

Sul versante societario da segnalare a mercati chiusi i conti trimestrali di Adobe Systems e di FedEx, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 1,01 e a 3,11 dollari.

Mercoledì sarà reso noto l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ancor più rilevante sarà il dato sulle vendite di case esistenti che ad agosto dovrebbero salire da 5,44 a 5,48 milioni di unità.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.