L'entusiasmo di ieri alimentato dall'esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti sembra essere in parte svanito, visto che i mercati azionari mostrano un andamento incerto dopo la buona performance della vigilia.

Borse incerte dopo il rialzo di ieri: attesa per la Fed

In Europa l'unico segno più è quello del Ftse100 che sale dello 0,28%, mentre il Cac40 e il Dax30 scendono dello 0,2% e dello 0,47%, lasciando più indietro Piazza Affari dove il Ftse Mib arretra in area 19.400 con un ribasso dello 0,74%.

Segno meno anche sull'opposta sponda dell'Atlantico dove il Dow Jones oscilla al momento poco sotto la parità, mentre l'S&P500 e il Nasdaq Composite calano rispettivamente dello 0,25% e dello 0,42%.

Per ora nulla di allarmante dunque per le Borse che registrano delle semplici prese di profitto dopo la buona performance di ieri, quando gli acquisti hanno trovato terreno fertile nel risultato consegnato dalle urne negli Stati Uniti, dove i Democratici hanno riconquistato il controllo della Camera per la prima volta dopo 8 anni, ma i Repubblicani hanno mantenuto e rafforzato quello del Senato.

La cautela odierna dei mercati azionari è dettata anche dall'attesa per l'appuntamento con la Fed che dure ore prima della chiusura di wall Street annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse. Non sono previste novità su questo fronte visto che il costo del denaro dovrebbe rimanere fermo oggi, prima di un nuovo rialzo che arriverà il mese prossimo secondo le previsioni degli analisti.

Le elezioni di midterm non cambieranno la politica della Fed

Come evidenziato dagli esperti di Danske Bank, l'esito delle elezioni di metà mandato non modificherà la politica economica a stelle e strisce. L'idea è che l'espansione americana prosegua e probabilmente il Board guidato da Powell manterrà la rotta e aumenterà i tassi di interesse ancora un'altra volta entro la fine di quest'anno e tre volte nel 2019.