La guerra commerciale che pesa da mesi sui mercati globali ha causato uno sconto di valutazione a due cifre dei titoli azionari, ma tale gap potrebbe finalmente chiudersi se corrispondono al vero i report di stampa che danno per imminente un accordo tra Stati Uniti e Cina.



Guerra commerciale, UBS: spazio per un rally dell'azionario 

Lo scrivono in una nota gli strategist di UBS Group AG, stando ai cui calcoli, effettuati analizzando i movimenti delle Borse nei giorni di "choc commerciale", le azioni stanno in generale "ancora prezzando sconti relativamente ampi legati al conflitto commerciale" e l'indice MSCI AC World ha subìto un impatto negativo di quasi 10 punti percentuali da quando è iniziata la disputa sui dazi. 

UBS: c'è margine upside per le Borse

"La probabilità di una risoluzione a breve termine sta crescendo, e anche se il nostro modello sovrastima in qualche misura lo sconto prezzato dalle azioni, resta spazio perché l'azionario salga in scia a ulteriori riduzioni delle tensioni", sottolineano quindi gli strategists della banca elvetica, dalle cui stime emerge peraltro come le azioni europee risultino le più colpite, con lo Stoxx 600 Index che tratta con uno sconto vicino al 13%, mentre all'altro estremo sono rimaste quasi immuni le azioni australiane con un impatto di appena lo 0,4%.