Le batoste prese dai mercati azionari nelle prime giornate del 2016 non devono spaventare più di tanto gli investitori, visto che le prospettive per l'anno da poco iniziato si confermano positive.

Le previsioni per il 2016

Secondo gli analisti di SaxoBank, se i mercati azionari saranno protetti dagli effetti provenienti dal settore energetico e da quello estrattivo, il 2016 potrebbe rivelarsi un buon anno per gli investitori. Questo grazie al mix di una curva dei tassi denominati in dollari in appiattimento e dei tassi negativi sia sui titoli di Stato europei con scadenze fino a 5 anni che su quelli giapponesi di breve termine.

Per il momento però sarà bene mantenere un atteggiamento cauto sulle Borse, visto che la situazione dei mercati si conferma fragile. E' questa l'idea degli esperti di Cassa Lombarda che vedono tra le principali cause di nervosismo per gli investitori le tensioni geopolitiche e la frenata dei mercati emergenti.

L'andamento negativo registrato nelle prime sedute dell'anno potrebbe essere stata eccessiva, ma secondo Banca Lombarda la prudenza è necessaria in questa fase. L'idea è che l'avvio della stagione degli trimestrali americane inizierà a spostare l'attenzione sui fondamentali societari e sull'eventuale rallentamento della crescita degli utili aziendali.

Al contempo si guarderà anche ai dati macro che verranno diffusi nelle prossime sedute, visto che gli stessi potranno in qualche modo influenzare le prossime mosse delle Banche Centrali e di conseguenza l'andamento dei listini azionari.  

I market movers da seguire in America

Diversamente da queste prime due sedute della settimana che non hanno riservato particolari sorprese sul fronte macro Usa, le prossime giornate saranno ben più impegnative.
Domani in America si conoscerà l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.