Dopo i forti ribassi accusati nelle ultime due sedute, le Borse europee provano a dare vita ad un timido recupero o quantomeno a porre un freno alla discesa. Non riesce nell'intento il Ftse100 che scende dello 0,1%, mentre il Dax30 e il Cac40 salgono rispettivamente dello 0,48% e dello 0,69%.
Più cauta Piazza Affari dove il Ftse Mib si presenta poco oltre i 20.800 punti, con un vantaggio dello 0,28%.

Borse UE in positivo ma restano tensioni su scontro Cina-Usa

Le Borse europee provano a reagire dopo la pesante chiusura di ieri a Wall Street che si è lasciata alle spalle la peggior seduta del 2019.

Ad alimentare le vendite sull'azionario è lo scontro tra Stati Uniti e Cina, dopo che Trump ha minacciato nuovi dazi sulle importazioni da Pechino a partire dall'1 settembre.

Il Paese asiatico ha risposto a questa minaccia lasciando svalutare lo yuan e sospendendo l'acquisto di prodotti agricoli americani.

Molto negativa la reazione dei mercati azionari che fino a poche sedute fa mostravano un certo ottimismo, puntando da una parte ad un accordo commerciale tra Cina e Usa nei prossimi mesi e dall'altra a nuovi tagli dei tassi da parte della Fed.

Due prospettive che però sembrano aver assunto dei lineamenti ben diversi, vista l'escalation dello scontro commerciale tra Pechino e Washington e la delusione seguita al taglio dei tassi da parte della Fed annunciato la scorsa settimana.

Morgan Stanley: ecco spaventa davvero i mercati

Morgan Stanley però invita a non puntare il dito contro la Banca Centrale Usa o la guerra commerciale, spiegando che a spaventare i mercati sono i fondamentali dell'economia.