Non si allentano le tensioni ribassiste sulle Borse europee che dopo la giornata negativa di ieri continuano a perdere terreno, con il Ftse100 in calo dell'1,46%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che arretrano rispettivamente dell'1,45% e dello 0,77%. Si difende leggermente meglio Piazza Affari dove il Ftse Mib viene fotografato poco sotto i 19.600 punti, con un calo dello 0,71%.

Boese Usa e Asia: la peggiore seduta da febbraio scorso

Le Borse del Vecchio Continente risentono della bufera che si è abbattuta nelle ultime ore tanto su Wall Street quanto sulle Borse asiatiche. Sull'opposta sponda dell'Atlantico il Dow Jones e l'S&P500 hanno perso oltre il 3%, ma è andata ancora peggio al Nasdaq Composite che è crollato di oltre il 4%. Non diversa la conclusione del Nikkei 225 che ha accusato una flessione di quasi il 4%.

Tanto i mercati americani quanto quello nipponico hanno vissuto la peggiore seduta da febbraio scorso, e per quanto già nei giorni scorsi ci fosse stato qualche segnale di incertezza, a sorprendere è stata la veemenza del ribasso, con un'impennata di volatilità che ha portato il Vix a mettere a segno ieri un balzo di quasi il 50% con un approdo nei pressi dei 24 punti.

Quali i motivi che hanno scatenato il sell-off?

Non è facile individuare quale sia stato il fattore scatenante di questo sell-off, all'origine del quale infatti ci sarebbero diversi elementi in quale modo collegati tra loro.

Secondo gli analisti di MPS Capital Services il brusco calo delle Borse Usa sembra essere stato innescato dai timori legati all'acuirsi delle tensioni commerciali tra Cina e Usa e dalle prospettive meno rosee legate alla revisione al ribasso delle stime di crescita mondiale da parte del FMI in un contesto di tassi Treasury elevati.