Il segno meno continua a dominare la scena sui mercati azionari e dopo la chiusura negativa di ieri a Wall Street, quest'oggi anche la Borsa giapponese ha archiviato gli scambi in rosso. Una negatività che contagia anche l'Europa dove gli indici principali viaggiano tutti in calo, ma con flessioni contenute al di sotto di mezzo punto percentuale. L'unica eccezione al momento è quello di Piazza Affari dove il Ftse Mib scivola in area 19.850 punti, accusando un ribasso più ampio dello 0,8%. La fase risk-off è testimoniata anche dal fronte arretramento registrato nelle ultime ore dal dollaro nei confronti dello yen e dalla corsa dell'oro che è arrivato a superare la soglia dei 1.286 dollari l'oncia. 

Per Trump il dollaro è troppo forte: dubbi su prossime mosse Fed

La prudenza è dettata da vari fattori, in primis dal fatto che quella odierna è l'ultima seduta della settimana prima del lungo ponte legato alle festività di Pasqua. Domani saranno chiuse tanto le Borse europee quanto quelle americani, mentre lunedì sarà aperta solo Wall Street e bisognerà attendere martedì per il ritorno alla piena operatività di tutte le piazze azionarie.

A frenare i mercati è la debolezza del dollaro dopo le parole del presidente Usa, Donald Trump, il quale ha affermato che il biglietto verde sta diventando troppo forte. L'inquilino della Casa Bianca inoltre preferirebbe che la Federal reserve mantenga basso il costo del denaro, alimentando così i dubbi sul percorso di normalizzazione della politica monetaria della Banca Centrale americana.

Elezioni in Francia sempre più vicine

A tenere in ostaggio i mercati è anche l'approssimarsi delle elezioni presidenziali in Francia. In vista di tale evento gli operatori optano per la cautela, seguendo da vicino i sondaggi che continua a segnalare l'avanzamento del candidato di sinistra Jean-Luc Melenchon che, secondo alcuni, avrebbe conquistato il terzo posto al primo turno, con Emmanuel Macron e Marine Le Pen a pari merito intorno al 24%.