Lo scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina continuerà quest'anno a determinare una certa pressione sulla propensione degli investitori agli asset di rischio, ma uscire adesso dal mercato azionario, scegliendo strategie più orientate al cash, potrebbe significare perdere la coda di rialzi degli indici azionari globali che precederà la fine dell'attuale ciclo economico. 



UBS: è presto per uscire dall'azionario

E' quanto suggerito oggi durante una conferenza con i clienti dagli analisti di UBS Global Wealth Management, che invitano a rimanere investiti sull'equity globale ricordando che "il periodo compreso tra i diciotto e i sei mesi precedenti una recessione è spesso quello in cui si ottengono i maggiori rendimenti," perché coincide generalmente con performance economiche ancora robuste.

Chi è uscito durante il selloff di Natale ha mancato un rally del 10%

Intervenendo a Singapore nel corso della conferenza UBS Wealth Insights, Mark Haefele, global chief investment officer del gestore elvetico, ha citato in particolare a questo proposito quanto accaduto a cavallo tra la fine dello scorso anno e l’inizio del 2019: chi avesse venduto le sue azioni in coincidenza del brusco selloff che ha colpito Wall Street alla vigilia di Natale, non avrebbe agganciato il rally del 10% dei listini partito da allora.