Segni meno sulle Borse dell’intero pianeta, si chiude così un’ottava non particolarmente brillante. Anche oggi la peggiore performance fra i principali indici europei spetta alla Borsa di  Francoforte (-1,1%) affossata da ThyssenKrupp (-4,4%) e dalle reiterate vendite sul settore automotive ed il comparto bancario.

Limitano maggiormente il ribasso Parigi (-0,5%) e Londra (-0,3%).

Il nostro Ftse Mib (-0,65%) aveva veleggiato in territorio positivo per l’intera mattinata, poi, la debole apertura di Wall Street, ha portato anche a Milano vendite diffuse, il rimbalzino nell’ultima mezz’ora di contrattazione ha permesso solo di non terminare sul minimo di giornata.

Unipol (-5,70%) maglia nera di giornata mentre Bper Banca (+8,69%)  conclude in vetta. La Banca ha acquistato dalla Compagnia l’intera partecipazione di UnipolBanca per 220 milioni di euro, evidentemente per il mercato si è trattato di un affare per Bper.

Sono andate ad occupare gli altri due gradini del podio Amplifon (+1,01%) ed Unicredit (+1,01%) in una seduta contrastata per il mercato bancario, segno più anche per Mediobanca (+0,44%), mentre hanno dovuto cedere alle vendite Intesa Sanpaolo (-0,45%), Banco BPM (-1,64%) e soprattutto Ubi Banca (-4,32%).

Ribassi superiori ai tre punti percentuali anche per UnipolSai (-3,24%) che ha comunicato oggi i dati relativi al 2018, Telecom Italia (-3,24%) che a tutti i suoi guai deve aggiungere le frizioni Italia Francia, quindi Pirelli (-3,20%) e Brembo (-3,02%) che pagano per il sentiment negativo sul comparto automotive.

Dopo il crollo della vigilia anche oggi le vendite hanno colpito pesantemente Fiat (-2,90%) tornata nuovamente sotto quota 13 euro.