Quanto è costata la Brexit? Gli studi che hanno preceduto l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, o per meglio dire la sua attuazione, avevano espletato un quadro abbastanza chiaro di quello che sarebbe stato il peso economico di una decisione così pesante.

Una visione dura e pessimistica che prevedeva un quadro “nero” per Londra.

Brexit: uno studio economico sui potenziali danni

Lo studio di Dan Hanson, Bloomberg Economics, ha finalmente potuto quantificare, a tre anni di distanza, quello che realmente sta accadendo nel pieno della Brexit.

A quanto pare facendo un bilancio di inizio anno si parla di una perdita di 170 miliardi che impatta sull’andamento del PIL e, probabilmente, si attende un’ulteriore perdita di altri 70 miliardi nel corso dell’anno quando il tutto sarà ufficializzato.

La crescita è regredita sicuramente, i dati parlano chiaro e attestano un trend ribassista del 50% sulla cifra totale, soprattutto in rapporto alla performance degli altri paesi.

Il referendum ha notevolmente inciso sull’economia britannica e molte cose potrebbero ancora accadere, come una sorta di evacuazione delle aziende verso sistemi economici più favorevoli come quella olandese.

Nell’immediato, quello che si sta verificando da un punto di vista dei mercati, è la svalutazione della sterlina che ha determinato un’inflazione e, quindi, una riduzione del potere di acquisto dei britannici.

Ciò che invece sembra non aver subito un forte scossone è il tasso di disoccupazione che resta comunque molto basso.