In seguito agli avvicendamenti delle scorse settimane a Westminster, Sue Noffke, Head of UK Equities di Schroders si aspetta che un numero crescente di operatori sui mercati deciderà di confinare l’azionario UK nella categoria “troppo complesso”. Potrebbero ricominciare a girare presto nuovi aneddoti di investitori esteri che vendono i loro ultimi titoli UK.

Negli ultimi anni la Brexit e l’incertezza politica hanno pesato sull’azionario UK, che ha sottoperformato rispetto alle controparti sin dal referendum del 2016. Di conseguenza, rispetto all’azionario globale, i titoli UK presentano al momento le valutazioni più basse mai raggiunte negli ultimi decenni.

I titoli britannici focalizzati sull’economia domestica hanno sofferto più degli altri - spiega Sue Noffke -. È comprensibile il timore dell’incertezza e tra oggi e la deadline del 31 ottobre restano troppi rischi per una Brexit ordinata. Tuttavia, in quanto stock picker, accolgo con favore le opportunità sottovalutate nate in questo contesto.

I cambiamenti negli ultimi anni

Nel periodo compreso tra metà 2013 e fine 2015, l’economia britannica ha sovraperformato rispetto a quella globale: la sterlina era molto forte e le società britanniche domestiche hanno sovraperformato rispetto a quelle focalizzate sui mercati globali - spiega Sue Noffke -. Poi, all’aumentare dei timori legati a Brexit e con il voto favorevole all’uscita dall’UE, questa tendenza si è capovolta.

I tassi di cambio hanno svolto un ruolo chiave in tal senso, dato che la sterlina più debole ha spinto al rialzo il valore delle società UK focalizzate sui mercati esteri. Tra queste rientrano alcune delle principali compagnie petrolifere, di gas e di estrazione britanniche, multinazionali di beni di consumo e di farmaci, società di ingegneristica leader a livello globale e business media internazionali. Tuttavia, tale rovesciamento ha anche portato le società domestiche a subire un declassamento a livello di rating, a causa delle preoccupazioni su una possibile crescita inferiore dell’economia dopo l’uscita dall’UE.