Problemi anche dalla politica

Non solo, ma non più tardi di 48 ore fa una coalizione trasversale all'interno del parlamento inglese, ha ottenuto l'approvazione di una legge secondo cui dovrà essere proprio il parlamento a dover dire l'ultima parola sull'accordo che verrà chiuso e che definirà le modalità e i diritti/doveri di Londra verso l'Unione. E l'approvazione, sopratutto in questo frangente, è tutt'altro che scontata. Alla luce di tutto questo gli elettori inglesi potrebbero essersi spaventati e aver deciso che il gioco non vale più la candela. Ancora di più se si pensa che una delle leve che portò alla vittoria del referendum sarebbe stata la teoria delle tante tasse versate da Londra a Bruxelles, tasse che non tornavano indietro sotto forma di uguali vantaggi. Ed ora l'Isola potrebbe trovarsi costretta a dover pagare un pegno molto più salato del previsto. Sempre che il Parlamento dia il suo benestare. E che la May, nel frattempo, non decida di dimettersi anche lei.