Un anno e mezzo fa la Brexit lasciava il mondo a bocca aperta: contro tutti i pronostici della vigilia, sorprendendo persino gli stessi fautori del referendum, gli inglesi dicevano di No all'Unione chiedendo, almeno poco più della metà di loro, di uscire dagli obblighi e dai vantaggi dell'Ue.

Le conseguenze, oggi

Una serie di conseguenze a catena iniziarono ad arrivare da ogni parte e su tutti i fronti commerciali, finanziario in primis visto che l'Isola è da sempre considerata un'oasi del settore. Ma se il clamore maggiore è stato sollevato dalle banche che hanno dato l'addio alle loro sedi all'interno del Regno di Sua Maestà spaventate dalla possibile posizione privilegiata per commerciare con l'Unione, l'ultimo colpo di scena in ordine di tempo riguarda una multinazionale del consumo: Unilever. La società, infatti, ha detto definitivamente addio a Londra come sua sede principale, preferendo spostare le sue sedi a Rotterdam.

Addio Londra

Nello specifico secondo quanto riportato da Reuters, il board di Unilever, colosso anglo-olandese avrebbe deciso diimplementare l'unificazione delle due società quotate tra Londra ed Amsterdam, decisione che era già stata avanzata dopo il tentativo di fusione con Kraft Heinz.Per il momento non sembrano esserci conseguenze per i dipendenti.

Poco più di un anno fa la notizia di un'offerta da parte della Kraft Heinz di 143 miliardi di dollari per l'acquisizione di Unilever, acquisizione puntualmente rifiutata. Warren Buffett (Berkshire Hathaway) e Jorge Paulo Lemann (3g Capital) ai vertici della società alimentare, decisero di ritirare l'offerta con toni particolarmente amichevoli.