Brexit sempre più complicata. Dopo il già vago testo dell'accordo tra Londra e Ue per regolare l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa, accordo che molto probabilmente verrà rigettato dal Parlamento inglese, adesso arriva il colpo di scena.

La nuova strategia della May

Il premier inglese, Theresa May, ha rinviato il voto di martedì in parlamento. La strategia che dovrebbe avere in mente la leader dei conservatori potrebbe ora puntare a rivedere alcuni punti e cercare di avere maggiori concessioni dall'Unione in modo da smussare quell'apparente filoeuropeismo che traspare dal testo e che è stato il motivo pregnante di molti no a Westmister.

Il parere della corte europea

Proprio oggi era arrivato anche il parere della corte di giustizia europea che confermava: il governo (se volesse) potrebbe fermare unilateralmente la Brexit. Un fattore ulteriormente destabilizzante nella già caotica situazione in cui si trova la Gran Bretagna ma che ha permesso però alla sterlina di risalire dello 0,12%. In realtà, nonostante il nuovo elemento sul tavolo delle trattative, nessuno sembra essere intenzionato ad usarlo. Da un lato, infatti, Londra rischierebbe non solo di perdere credibilità a livello internazionale ma anche di vedere la propria popolazione divisa in due: il risultato del referendum che portò alla scissione (o per meglio dire a quella che sarà la scissione) vedeva il fronte del Leave (favorevoli a lasciare l'Europa) prevalere con appena il 51,9 % dei voti.

Crolla la sterlina