"Nessun accordo. Nessuna speranza. Nessun indizio. Nessuna fiducia." La copertina del Daily Mirror riassume bene questa mattina il caos politico-istituzionale provocato ieri, nel Regno Unito, dal voto con cui il Parlamento di Londra ha bocciato l’accordo sulla Brexit.

Brexit: una sconfitta storica per May

In quella che si è rivelata come la più grave sconfitta di sempre per un governo in carica nella storia britannica, la premier Theresa May si è vista bocciare la sua proposta di divorzio dall'UE con 202 voti a favore contro 432 contrari, con ben 118 di questi ultimi tra i banchi dello stesso partito conservatore che la sostiene. Un verdetto inappellabile, che due anni anni e mezzo dopo la vittoria del leave del giugno 2016 crea un'intricata matassa di scenari estremamente difficili da dipanare. 



Cosa accadrà adesso dipenderà da come andrà il voto di fiducia sul governo già chiesto dall'opposizione per oggi e da come Londra e Bruxelles gestiranno la nuova crisi aperta dal voto parlamentare. Ma quel che è certo è che a distanza di meno di tre mesi dalla data fatidica del 29 marzo - al momento ancora data ufficiale dell'uscita - non si sa a questo punto come, e soprattutto nemmeno se il Regno Unito si separerà effettivamente dall'UE.