Il Team UK Active Fixed Income e European High Yield di AXA IM spiega che il 14 novembre il governo britannico ha pubblicato una bozza di accordo con le sue proposte per l’uscita del Paese dall’Unione Europea. La notizia ha suscitato parecchio trambusto a livello politico: diversi membri del governo britannico hanno rassegnato le dimissioni in quanto contrari ai termini dell’accordo.

Si vocifera inoltre sulla possibilità che il Primo Ministro Theresa May perda la leadership del Partito Conservatore e che il Partito Unionista Democratico cessi di appoggiare il governo in Parlamento. A questo punto si procederà col perfezionamento dell’accordo con i partner dell’Unione Europea e, in seguito, alla sua presentazione in Parlamento per l’approvazione.

In questa fase c’è molta incertezza. Non è chiaro se la May goda del sostegno necessario per far approvare l’accordo in Parlamento, né cosa accadrà se non verrà approvato. Gli scenari possibili sono un “no deal” e un secondo referendum ovvero il voto popolare. È una situazione senza precedenti nella storia del Regno Unito, con importanti implicazioni a livello politico ed economico. Nessuno può prevedere con certezza cosa succederà veramente con la Brexit. Pertanto gli investitori, così come i consumatori e le imprese, dovranno affrontare un periodo incerto e difficile.

Mercati obbligazionari del Regno Unito

Il Team UK Active Fixed Income e European High Yield di AXA IM spiega che per quanto concerne i mercati del reddito fisso, è difficile valutare l’esatto impatto della Brexit. Finora nel 2018, in termini di rendimento, i Gilt britannici hanno riportato performance più brillanti rispetto ai Treasury statunitensi ma meno brillanti rispetto ai Bund tedeschi. Lo stesso vale per le obbligazioni indicizzate all’inflazione e per le obbligazioni societarie. Certamente non ci sono indicazioni che il mercato in generale abbia scontato un premio per il rischio Brexit. Le aspettative sui tassi di interesse non sono cambiate molto. Sono salite nel 1° trimestre di quest’anno, in linea con l’andamento in Europa quando l’economia globale sembrava crescere oltre le medie in modo sincronizzato. Tuttavia, dalla metà dell’anno, le aspettative sui tassi di interesse sono rimaste stabili. Questo andamento potrebbe indicare che i mercati si aspettano che la Bank of England non intervenga finché ci sarà incertezza sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.