Vivere, lavorare, e studiare a Londra diventerà con la Brexit sempre più complicato e i cittadini della nuova Unione Europea a 27 hanno già cominciato a prendere le contromisure.

Secondo nuove cifre fornite dal Passport Office, l'ufficio dei Passaporti britannico, il numero dei cittadini UE che hanno fatto richiesta alle autorità del Regno Unito per ottenere il prezioso documento è infatti cresciuto nel 2016 di ben due terzi rispetto a un anno prima.

Francesi e tedeschi in prima fila agli sportelli

Dai dati, ottenuti e diffusi stamattina dal quotidiano Financial Times grazie alla normativa inglese sulla Freedom of Information, emerge nel dettaglio che 13.070 individui residenti in Paesi europei hanno inoltrato lo scorso anno la documentazione di rito, ossia circa il 35% in più rispetto al 2015.

Le richieste, che hanno non casualmente registrato un picco proprio nel mese successivo al referendum di giugno (+127 in Olanda, +126% in Germania, +56% in Francia) vedono in prima posizione la Francia con 2.369 persone davanti agli sportelli - ossia il 28% in più rispetto a un anno prima - ma l'aumento percentualmente più rilevante è quello registrato in Germania, dove le 2.140 richieste dell'anno scorso rappresentano un balzo del 60% rispetto al 2015.

Un flusso in due direzioni

In molti casi, precisa il quotidiano, si tratta di individui che hanno i requisiti per ottenere la cittadinanza inglese ma non l'hanno mai fatto, come i ragazzi nati in Europa con almeno uno dei genitori inglesi, ma il fenomeno riguarda più in generale uno degli aspetti decisivi nei negoziati per la Brexit: il destino dei 3 milioni di cittadini UE che vivono Oltremanica e dei britannici distribuiti nel blocco dei 27 (circa 1,2 milioni).