Riccardo Lamanna, country head Italy di State Street Global Services, spiega che l'Europa dei 27 ha concesso una seconda estensione dell'articolo 50 fino al 31 ottobre 2019. L'estensione è flessibile e consente al Regno Unito di uscire dall'Unione anticipatamente, qualora fosse in grado di ratificare una bozza di accordo. La proroga, sebbene consenta di superare una situazione di stallo, comprimerà la durata del periodo di transizione proposto fino a dicembre 2020 e in questo lasso di tempo il Regno Unito e l'UE dovranno negoziare i loro rapporti futuri.

A seguito dell'estensione dell'articolo 50, la finestra di notifica del regime di autorizzazione temporanea (TPR) della Financial Conduct Authority (FCA), che consente alle società e ai fondi di investimento della European Economic Area (EEA) di continuare ad accedere al mercato del Regno Unito in assenza di accordi, è stata prorogata fino al 30 maggio.

Il governo ha annunciato che intende portare al Parlamento la proposta di legge sull'uscita dall'UE, in concomitanza con le elezioni del Parlamento Europeo - spiega Riccardo Lamanna -. Ciò potrebbe portare a un aumento dell'incertezza politica interna nel Regno Unito e a potenziali ulteriori sfide per la leadership di Theresa May all'interno del partito conservatore.

Secondo il recente sondaggio di State Street Global Services "Brexometer", il supporto al reporting regolamentare, la ristrutturazione dei fondi, l'analisi delle performance e dei rischi rimarranno probabilmente i servizi più richiesti nel dopo Brexit, mentre la domanda di servizi relativi alla transizione è leggermente scesa dal 14% del quarto trimestre 2018 al 7%.