Preoccupati decifratori della Brexit e delle sue conseguenze, unitevi. Anzi: preparate le vostre valigie. Perché il più insondabile mistero social-politico-antropologico del 2016 - come mai gli inglesi abbiano di punto in bianco deciso di tirarsi fuori dall'Unione Europea dopo 44 anni di tutto sommato pacifica coabitazione - sta per essere svelato. 

Partirà infatti presto il primo "Brexit means Brexit Tour": un salvifico e chiarificatore viaggio guidato per le strade e dentro i palazzi della politica londinesi, che con toni profetici e una certa ridondanza promette di chiarire una volta e per sempre "le implicazioni storiche dello storico voto" del 23 giugno.

NYT viaggi

La bizzarra iniziativa - comprensibilmente già bersagliata da una sana ondata di cinguetti malevoli su Twitter - è del venerando quotidiano statunitense New York Times. Che ha deciso di offrire ai vacanzieri americani - ma non c'è da escludere che l'idea sia presto replicata anche per il pubblico europeo -  la possibilità di sostituire una banale gita al London Eye o una salutare scorpacciata di shopping da Harrod's con l'ultima frontiera del turismo impegnato: farsi spiegare da un manipolo di giornalisti, storici e parlamentari di Sua Maestà come il divorzio tra Regno Unito e il blocco dei 28 cambierà le vite dei britannici, ma anche "dell'Europa e del mondo". E soprattutto: cosa si nasconde dietro la tonante e perturbante, oltre che tautologica affermazione della premier Theresa May per cui "Brexit significa Brexit" (e poco importa se da tempo ammettono candidamente di non saperlo persino fior di giuristi, economisti e politologi). Il tutto - e qui si è scatenata l'ironia dei social - per la modica cifra di 6000 dollari. O meglio, nella più classica tradizione dell'advertising ortofrutticolo: 5,999 dollari. Biglietto aereo escluso.