I mercati hanno gli occhi puntati oggi sulla conferenza stampa di Christine Lagarde che dovrebbe iniziare alle 14:30. L'Eurotower deve affrontare molti temi con la riunione odierna: la situazione economica è difficile e servono nuove misure per evitare che l'economia vada in stallo.

I Btp anticipano le buone notizie, rendimenti ai minimi

Le attese sono positive, come testimonia l'andamento dei BTP italiani. Il rendimento del decennale è sceso allo 0,58% toccando un nuovo minimo storico. Minimo storico anche per i titoli con scadenza a 5 anni che per la prima volta scendono sotto il muro dello 0%, chiusura al -0,003%. Tutti i mercati si muovono nella stessa direzione, lo spread con il Bund tedesco è infatti sostanzialmente stabile attorno ai 117 punti base. Da ieri anche i decennali del Portogallo sono negativi. 

Le leve in mano alla Bce

Su quali leve potrebbe agire la Bce per rendere più facile la ripresa dell'economia europea? Gli operatori scommettono prima di tutto su un aumento della dotazione del PEPP (Pandemic emergency purchase programme) di circa 400/500 miliardi. L'orizzonte temporale del piano potrebbe poi essere portato fino alle fine del 2021, attualmente è fissato a metà del prossimo anno, inoltre anche l'orizzonte di reinvestimento dovrebbe essere spostato oltre la data attuale del dicembre 2022. 

La banca centrale potrebbe poi agire anche sulle condizioni del TLTRO (Targeted longer-term refinancing operations) per incentivare ulteriormente i prestiti del settore bancario prospettando tassi bassi, nell'ordine del -1%, e una variazione del tiering multiplier dall'attuale 6x ad un 8x o 9x. 

Il 2021 potrebbe iniziare con il freno tirato

Lo sforzo della Bce resta improntato al miglioramento delle condizioni per la crescita economica: dopo un terzo trimestre incoraggiante le misure adottate a seguito della seconda ondata di Covid hanno messo nuovamente il freno all'economia, il rischio che la banca centrale debba rivedere al ribasso le proprie stime per il 2021 esiste e le sue azioni saranno quindi stimolate da questo probabile deterioramento dello scenario.

Il problema dell'inflazione

C'è poi da considerare anche il quadro globale, in particolare l'indebolimento del dollaro contro euro: questo movimento, che sembra destinato a durare, potrebbe rendere più difficile la ripresa dell'inflazione, uno dei problemi contro i quali si batte la Bce in questa fase: il rischio che la recessione si trasformi in stagflazione deve essere evitato. 

Con la riunione di oggi la banca centrale dovrebbe rendere note per la prima volta le stime per il 2023, dalla sua valutazione sull'inflazione attesa a quella data sarà possibile ricavare una idea di quello che potrebbe essere il percorso di crescita dell'economia nei prossimi tre anni. Se, come probabile, le attese saranno ancora per una inflazione al di sotto del target della banca centrale, significherà che esiste la consapevolezza che l'uscita dalla attuale fase di crisi non sarà rapida. Da un lato uno stimolo in più per cercare di usare tutti gli strumenti a disposizione per risollevare le sorti dell'ecomia dell'area dell'euro, dall'altro un monito implicito ai governi che non si possono commettere errori in un momento così delicato.

I dividendi delle banche

La decisione sull'autorizzazione al pagamento dei dividendi da parte delle banche non verrà invece presa oggi ma probabilmente slitterà al 15 dicembre. In questi giorni infatti la Bce sta attendendo che l'Eba le passi un nuovo esercizio di trasparenza e valutazione del rischio su 130 banche europee. Tra le ipotesi sul piatto il prolungamento di altri 6 mesi della moratoria, quindi permettere il pagamento di almeno una prima parte del dividendo a partire dal secondo semestre del 2021, oppure una analisi caso per caso, un approccio selettivo in base alla situazione patrimoniale di ciascuna banca.

Attenzione alle delusioni

Attenzione, se la Bce dovesse comunicare una variazione del PEPP limitata, ad esempio di soli 200 miliardi, potrebbero esserci ripercussioni sui rendimenti dei bond che rischierebbero una brusca risalita.

(Alessandro Magagnoli)