Dopo il clima di forte avversione al rischio sperimentato venerdì scorso da Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha registrato la peggior performance tra le piazze azionarie europee (-2,5%) in scia all'apertura della crisi del governo Conte, continua ad esercitarsi anche in quest'avvio di settimana una certa pressione sugli asset italiani.

Btp e spread stabili dopo il venerdì nero, Ftse Mib ancora debole

In avvicinamento al giro di boa delle 13.30 l'indice milanese si muove poco sotto la parità in area i 20.3136 (-0,2%), in linea con le altre principali Borse continentali (Dax -0,2%, Parigi -0,4%, Londra -0,5%).

Debole anche l'andamento del mercato obbligazionario, dove non basta a supportare i titoli di stato italiani la decisione dell'agenzia Fitch, annunciata venerdì sera, di lasciare invariato a BBB il rating sulla Penisola anche se con outlook ancora negativo: lo spread BTP-Bund, dopo il balzo a 231 punti della vigilia, mostra così un nuovo allungo a 236 basis points, con il rendimento del BTP a 10 anni che viaggia all'1,78%, in aumento dell'1% dai lvelli della vigilia. 

BTP e spread: gli scenari sulla crisi di governo

Ad alimentare il sentiment negativo verso il mercato del debito italiano contribuisce l'incertezza sull'evoluzione del quadro politico dopo la scelta della Lega di Matteo Salvini di presentare una mozione di sfiducia contro il premier, Giuseppe Conte.

Spread e Btp: Unicredit fa il punto

Oggi, in un report dal titolo "Italy: Uncertainty is back", gli analisti di Unicredit dedicano un ampio approfondimento alle implicazioni del nuovo scenario di crisi proprio sul mercato obbligazionario, avvertendo che, nel breve termine, "la volatilità dei Btp rimarrà elevata, portando probabilmente ad un ulteriore ampliamento dello spread Btp/Bund se vengono convocate nuove elezioni", mentre più avanti "le prestazioni del Btp dipenderanno dall'esito delle elezioni".