La seduta odierna vede segnali contrastanti dal fronte obbligazionario italiano, con lo spread e i BTP in direzione opposti.

Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco viaggia in deciso rialzo, con un rally dl 3,58% a 156,2 punti base.

Diverso invece l'andamento dei BTP che riescono a catalizzare gli acquisti, con un conseguente calo del rendimento a 10, attualmente in flessione dell'1,58% all'1,371%.

Il mercato attende di conoscere l'esito del collocamento odierno relativo al BTP 2050, ma l'attenzione è già rivolta all'appuntamento in agenda tra poco più di 10 giorni.

BTP e Spread al test delle elezioni regionali: le attese di Unicredit

Il 26 gennaio si terranno infatti le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria che potrebbero essere un importante banco di prova per la tenuta del Governo, motivo per cui gli investitori si chiedono quali potranno essere le ripercussioni sullo spread e sui BTP a seconda del risultato in arrivo dalle urne.

Secondo gli strategist di Unicredit, a catalizzare maggiormente l'attenzione saranno le elezioni in Emilia Romagna, storica roccaforte del centrosinistra.

Un'eventuale vittoria del centrodestra sarebbe quindi destinata ad avere maggiori ripercussioni a livello nazionale, con il rischio che un simile risultato vada a destabilizzare i partiti al Governo.

Gli analisti di Unicredit credono che maggiori tensioni in seno alla maggioranza non porteranno ad elezioni anticipate, perchè prevarranno le motivazioni che hanno spinto i leader dei partiti al Governo a creare la coalizione.

BTP e Spread: le implicazioni del voto. I possibili scenari