L'incontro annuale degli azionisti della Berkshire Hathaway non è solo un'occasione per fare il punto sulla situazione di uno dei maggiori colossi del mercato statunitense, ma anche per ascoltare le sempre più apprezzate perle di saggezza dei protagonisti, il CEO Warren Buffett e il suo vice Charlie Munger. E vista l'età di entrambi (Buffett 87 anni e Murger addirittura 94)“saggezza” è proprio la parola più adatta. In particolare in molti hanno prestato attenzione alle ultime dichiarazioni di Murger.

I consigli

1) Non vendete le azioni della Berkshire quando non ci saremo più noi due (Buffett e Munger, ndr) credendo di fare qualcosa di buono, farete un pessimo affare. Abbiate fede.

Sebbene in molti, visto l'ottimo lavoro fatto, augurino ai due investitori lunga vita, arriverà il momento, inesorabile, in cui dovranno dare l'addio a questa dimensione. Per questo motivo con estrema lungimiranza, da tempo Buffett e Munger hanno già predisposto tutto il necessario per il passaggio di consegne, un passaggio che non sarà minimamente traumatico dal momento che i prescelti Greg Able e Ajit Jain da un lato e Ted Weschler e Todd Combs dall'altro, hanno da tempo sposato le strategie di investimento di Buffett.

2) Riacquistare i propri titoli, per un'azienda, è un'ottima cosa

Recentemente Apple ha dato vita ad un piano di buyback da $ 100 miliardi, piano che ha avuto pieno sostegno da parte della società di Buffett. Una contraddizione apparente visto che la Berkshire non riacquista nessuna delle sue azioni. Il motivo, spesso citato anche per spiegare l'assenza di dividendi, è che i vertici ritengono più utile sfruttare i profitti con nuove acquisizioni o investendo in azioni. Ad ogni modo sia Buffett che Munger hanno estrema fiducia nella società di Cupertino, rara eccezione visto che il settore hitech è spesso visto con diffidenza dai grandi vecchi della finanza. Evidentemente si tratta di una società che, come confermato anche dai fatti, ha un valore intrinseco . Se così non fosse, sia Buffett che Munger non avrebbero acquistato altre 75 milioni di azioni nel 2018.