Con l'arrivo dello shale oil, gli Usa si sono trovati a poter sfruttare riserve precedentemente inaccessibili di petrolio e gas naturale, il che gli ha permesso di diventare virtualmente il principale produttore di energia al mondo da un giorno all'altro. Una vera e propria rivoluzione che ha reso gli Usa esortatori di energia, oltre a colmare un enorme gap. Per questo motivo Maxx Chatsko ha guardato ai titoli oil come a un'opportunità per il prossimo decennio.

Cheniere Energy ( NYSEMKT: LNG)

In questo caso si tratta del principale esportatore di gas naturale liquefatto (LNG) con un'impianto di esportazione che potrebbe essere considerato il più grande terminale di esportazione di GNL mai costruito negli Stati Uniti, un business che, grazie ad accordi a lungo termine, ha tutte le carte in regola per continuare. Come ricorda il report nella prima metà del 2018 l'azienda ha realizzato entrate per 3,78 miliardi di dollari, proventi operativi per 1,08 miliardi di dollari e registrato un flusso di cassa operativo da $ 982 milioni. Tutti capitali che permetteranno di risanare i conti e semplificare la struttura operativa. Non solo, ma l'azienda si sta preparando a mettere in linea il suo secondo terminale di esportazione a Corpus Christi, in Texas. Le prime unità di produzione cominceranno nel 2019 ma il pieno regime potrà essere raggiunto solo tra qualche anno. Tutto questo permetterà all'azienda di avere in mano metà della capacità di esportazione totale statunitense per il prossimo decennio.

Enterprise Products Partners (NYSE: EPD)

Oltre al gas naturale liquido (NGL) esistono anche altri elementi interessanti come l'etano e il propano da non trascurare, se non altro perché il settore petrolchimico ha attirato oltre $ 200 miliardi in investimenti per la costruzione di impianti. Tra questi anche EPD che ha puntato su questo settore approfittando di materie prime relativamente a buon mercato. Il tutto con uno sguardo al futuro visto che la strategia di crescita della società mira, per i prossimi anni, ad esportare 2,2 miliardi di libbre di etilene all'anno con un business che si basa su contratti a tasso fisso per l'80% dell'utile lordo.