Seduta che vedeva privilegiare le vendite, poi l’ennesima partenza al rialzo di Wall Street ha riportato ossigeno anche ai listini europei, Francoforte (-0,1%) ha ridotto enormemente le perdite pur rimanendo comunque in territorio negativo, Parigi (+0,1%), invece, alla fine della giornata, ha visto tornare il segno più davanti alla performance odierna.

Come sta accadendo ormai da alcune sedute la City di Londra (+0,5%) ha nettamente sovraperformato gli indici dei Paesi euro.

Purtroppo Piazza Affari ha indossato ancora la maglia nera al termine di una seduta vissuta per intero al di sotto della linea della parità. Al fixin il nostro Ftse Mib (-0,44%) ha lasciato sul terreno quasi mezzo punto percentuale.

A pesare, come ampiamente prevedibile, il calo di Atlantia (-4,85%) visto quando si sta prefigurando, i Benetton possono consolarsi, almeno parzialmente, con il guadagno di Autogrill (+2,2%).

E’ tornata nel listino principale Banca Generali (+1,52%) che ha preso il posto di UnipolSai (-3,33%) che ha quindi pagato lo scotto.

I primi due gradini del podio, tuttavia, sono stati occupati da Buzzi Unicem (+1,68%) che rimbalza su quota 22 euro e Nexi (+1,53%) che ritocca nuovamente il proprio massimo storico facendo segnare al fixing 11,85 euro, ma dopo aver superato in intraday anche quota 12 euro.

Bene Cnh Industrial (+1,11%) e giornata positiva anche per l’intero comparto petrolifero: Saipem (+0,99%), Tenaris (+0,79%) ed Eni (+0,30%) che torna così a traguardare quota 14 euro.

Giornata negativa invece per le utilities colpite dalle prese di profitto, le vendite si sono concentrate in particolare su Hera (-1,88%), Terna (-0,93%), Italgas (-0,88%) e Snam Rete Gas (-0,80%).