Pensione di vecchiaia: come calcolarla? Il calcolo della pensione di vecchiaia permette di stimare, in base alle tue dinamiche lavorative, l’ammontare del cedolino mensile che si può percepire nel momento del tuo ritiro dall’attività lavorativa.

La riforma Fornero ha revisionato il metodo per calcolare la pensione di vecchiaia oltre ai requisiti per l’accesso.

Ecco come calcolare la pensione di vecchiaia secondo il sistema contributivo, retributivo, misto.

Pensione di vecchiaia: che cos’è?

Prima di affrontare di capire come calcolare la pensione di vecchiaia è necessario capire che cos’è la pensione di vecchiaia.

La pensione di vecchiaia è una forma di previdenza nata nel 1898 quando la Cassa Nazionale di Previdenza, finanziata dai contributi dei suoi iscritti, erogava prestazioni di tipo economico per tutelare il contribuente e la sua famiglia.

Ancora oggi la pensione di vecchiaia è quella prestazione economica mensile erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti e autonomi.

Gli iscritti alle singole casse professionali o ad una assicurazione come quelle collegate all’INPS – quando abbiano raggiunto determinati requisiti anagrafici, assicurativi e contributivi - maturano il diritto alla pensione.

Pensione di vecchiaia: tipologie e requisiti necessari per il calcolo

Oltre alla pensione anticipata l’altra grande tipologia è la pensione di vecchiaia, che viene riconosciuta a tutti quei soggetti che ne facciano domanda.

I requisiti sono:

  • un’anzianità contributiva minima di 20 anni,
  • una certa età anagrafica (la cosiddetta età pensionabile).

 Dal primo gennaio 2019 l’età pensionabile in riferimento alla pensione di vecchiaia è di 67 anni per entrambi i sessi.

Calcolo della pensione di vecchiaia: le regole dell’INPS

Il criterio di calcolo della pensione varia a seconda dell'anzianità contributiva maturata dal lavoratore al 31 dicembre 1995.

Pensione di vecchiaia INPS: calcolo con il sistema contributivo

La pensione di vecchiaia viene calcolata con il sistema di calcolo contributivo per i lavoratori privi di anzianità al 31/12/1995.

Per i soggetti iscritti al 31/12/1995 continuano a convivere i sistemi retributivo e misto.

Per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 1° gennaio 1996 la pensione di vecchiaia è calcolata esclusivamente con il sistema di calcolo contributivo.

Per esercitare la facoltà di opzione è necessario che i lavoratori abbiano un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31/12/1995 e possano far valere una anzianità contributiva di almeno 15 anni, di cui 5 successivi al 1995.

Chi ha maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni al 31/12/1995 la facoltà di opzione non può essere esercitata.

Per procedere al calcolo della pensione di vecchiaia è necessario:

  • individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o dai lavoratori autonomi o parasubordinati;
  • computare i contributi di ogni anno sulla base dell'aliquota di computo;
  • sommare i contributi di ciascun anno che devono essere rivalutati sulla base del tasso annuo di capitalizzazione derivante dalla variazione media quinquennale del PIL;
  • applicare il coefficiente di trasformazione al montante contributivo.

Calcolo pensione di vecchiaia: sistema retributivo

Attraverso il metodo retributivo la pensione di vecchiaia del lavoratore è determinata prendendo come riferimento le retribuzioni che il lavoratore ha percepito nel corso della vita lavorativa.

Per le casse dello Stato il sistema retributivo è un sistema di calcolo molto più oneroso rispetto al sistema di calcolo contributivo.

Per l'erogazione della prestazione non si tiene conto dell'entità dei contributi versati ma solo dell’ammontare dello stipendio percepito e del numero di anni lavorati.

Con il metodo retributivo il trattamento pensionistico si basa su 2 quote:

  • la prima quota (Quota A) è calcolata sulle anzianità maturate al 31/12/1992,
  • la seconda quota (Quota B) è determinata sulle anzianità contributive dal mese di gennaio 1993 fino al 31 dicembre 1995 o al 31 dicembre 2011.

Come calcolare la pensione di vecchiaia INPS: sistema misto

Il sistema misto si applica ai lavoratori con meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 e ai lavoratori con un'anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 a decorrere dal 1° gennaio 2012.

Per i lavoratori con un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 la pensione di vecchiaia viene calcolata sia con il sistema contributivo, per l'anzianità maturata dal 1° gennaio 1996 e sia con il sistema retributivo, per l'anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995.

Come calcolare la pensione di vecchiaia: il tool dell’INPS

Dal mese maggio 2015 l‘INPS mette a disposizione “La mia pensione” il simulatore per il calcolo della pensione che consente di stimare l’importo presunto della pensione di vecchiaia spettante e permette di verificare l’importo dei contributi versati dal lavoratore.

Rivalutazione della pensione di vecchiaia

La Legge di Bilancio 2020 ha previsto un incremento delle pensioni di vecchiaia attraverso l’adeguamento all'inflazione (perequazione).

Con 5 anni di contributi chi ha iniziato a versare i contributi successivamente al 1995 può accedere alla pensione se ha 71 anni.

Coloro i quali hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995 possono andare in pensione 64 anni di età se l’importo della pensione maturato è pari o superiore a 2,8 volte quello dell’assegno sociale e hanno vent’anni di contributi.

Pensione di vecchiaia: Quota 100

Quota 100 nasce come misura sperimentale attiva nel triennio 2019-2021.

Possono accedere a Quota 100 tutti quei lavoratori che avranno compiuto al 31 dicembre 2021 62 anni e avranno versato 38 anni di contributi.

Pensione di vecchiaia: APE Social

L’Ape Social è una misura indennitaria che spetta ai lavoratori che si trovino in particolari situazioni di disagio sociale.

Questa indennità viene erogata fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia.

Per poter accedere all’APE Social è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere titolari di alcuna pensione diretta,
  • avere almeno 30 anni di anzianità contributiva,
  • avere almeno 63 anni di età.

Pensione di vecchiaia e Opzione Donna

Le donne possono accedere alla pensione di vecchiaia se al 31 dicembre hanno maturato 35 anni di contributi; 59 anni di età (per le lavoratrici autonome) e 58 anni di età (per le lavoratrici dipendenti).

Calcolo della pensione di vecchiaia senza contributi

È possibile percepire la pensione di vecchiaia senza aver versato i contributi?

Le persone che hanno compiuto 66 anni e 7 mesi di età e si trovano in stato di disagio economico possono andare in pensione anche senza contributi.

Questa platea di contribuenti deve incassa un assegno sociale di importo pari a 453 euro mensili.

Si può accedere alla pensione di vecchiaia senza contributi quando si hanno minimo 66 anni e 7 mesi di età sia per gli uomini che per le donne.

Inoltre, si deve avere almeno dieci anni di residenza effettiva, stabile e continuativa sul territorio italiano ed è necessario avere un reddito non superiore a 5.889 euro annui, se il richiedente non è coniugato.

Nel caso in cui il richiedente della pensione di vecchiaia senza contributi sia coniugato è necessario che il reddito non ecceda gli 11.778 euro.