Mercato delle vacche. La definizione a mio avviso più corretta è quella riportata sul nuovo dizionario De Mauro, state a sentire:

Locuzione popolare, mercanteggiamento che svilisce il valore morale, ideale delle cose su cui verte

Ebbene la campagna elettorale del Pd, ormai è scaduta ad un livello così basso che definirla mercato delle vacche è finanche riduttivo, nella realtà è molto peggio.

Ricordate il governatore della Campania De Luca durante la campagna referendaria di quattro anni fa, quella del referendum Renzi tanto per capirci. Ricordate quando invitava i sindaci piddini dei comuni campani, ed il sindaco di Agropoli in particolare ad offrire fritture di pesce ai cittadini perché in caso di vittoria del SI’ Renzi avrebbe inondato la Campania di vagonate di soldi?

Certo non fu un successo, i cittadini campani si sono abbuffati con quelle fritture di pesce, ma poi, nel segreto dell’urna hanno votato NO. E noi tutti ci siamo messi a ridere.

Crozza ne aveva approfittato per fare uno sketch esilarante nei panni del Governatore della Campania, ma si sa che Crozza non deve neppure inventarsi degli sketch per risultare esilarante quando veste i panni di De Luca, è infatti il governatore della Campania a risultare esso stesso una macchietta.

Sappiamo anche che per questo De Luca fu indagato per voto di scambio, ma il Gip del Tribunale di Napoli, Luisa Toscano, ha archiviato l’inchiesta dopo che lo stesso PM Stefania Buda aveva chiesto l’archiviazione sottolineando come il tono del Governatore della Campania fosse “goliardico e scherzoso”.

Giudicate voi, queste le parole di De Luca:

Franco (si riferiva a Franco Alfieri, sindaco di Agropoli), vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso”. 

Sarà anche una battuta ma … forse … a parti invertite, ossia se fosse stato un Governatore del Centrodestra a pronunciare quelle frasi … no dai siamo certi che, anche se fosse stato un Governatore del centrodestra ad esprimersi in quel modo … la PM avrebbe subito chiesto l’archiviazione sottolineando come il tono fosse “goliardico e scherzoso” e la Gip avrebbe immediatamente accolto la richiesta di archiviazione.

Comunque, innegabilmente, proprio per la particolarità del personaggio, siamo anche indulgenti con De Luca, e gli perdoniamo le sue numerose gaffe. 

Però De Luca non sempre fa ridere, spesso si lascia prendere la mano e supera i limiti. 

Per questo ritengo che abbia fatto benissimo Flavio Briatore a dare una risposta al vetriolo, all’uscita, veramente idiota che De Luca aveva fatto nei suoi confronti, ossia che avesse la prostatite ai polmoni. 

Briatore ha infatti risposto a De Luca che lui la prostatite ce l’ha 50 centimetri sopra i polmoni.   

Per De Luca, quindi l’ennesima figura di …

Ma ripeto se a De Luca, proprio per l’originalità del personaggio siamo disposti ad essere indulgenti, nei confronti di altri personaggi non possiamo esserlo altrettanto.

Mi riferisco al Governatore dell’altra regione meridionale che va alle urne fra pochi giorni, la Puglia.

Michele Emiliano è infatti sceso ad un livello che davvero si fa fatica a pensare che si possa andare ancora più in basso. A pochi giorni dal voto ha infatti riunito in un teatro circa 200 precari dell’ASL ossia l’azienda sanitaria locale.

E sapete perché li ha riuniti?

Per far loro firmare il contratto di assunzione a tempo indeterminato!!!

E già questo sarebbe scandaloso, ma c’è di peggio, perché il tutto è diventato uno show. 

Se voleva infatti assumere a tempo indeterminato 200 persone nella sanità pugliese, che nonostante quello che dice Emiliano non brilla certo per efficienza. Ne è prova che un numero estremamente elevato di cittadini di quella regione preferisce farsi curare negli ospedali del Nord Italia.

Comunque, dicevo, se la Sanità pugliese voleva assumere a tempo indeterminato 200 precari poteva farlo, ma far diventare questa cosa uno show in un teatro è veramente abominevole visto che si è arrivati al trash, al kitsch, non so come definirlo.

Il tutto infatti è stato infatti suggellato da una pergamena, sì, so che fate fatica a crederlo, ma sembra proprio sia vero!!! Sono state infatti consegnate le “pergamene del posto fisso”, come se le persone che sono state assunte a tempo indeterminato avessero superato un esame di Laurea.

Veramente uno show del quale la Giunta regionale dovrebbe vergognarsi, ed invece, questo è ancora più incredibile, se ne vantano, questo show, degno del Grande Fratello Vip, infatti, è stato anche pubblicizzato come un evento importante dalla Giunta regionale che è arrivata a farsi spot  sui social. Incredibile.

Gianfranco Chiarelli, vice segretario regionale della Lega ha anche denunciato condotte assolutamente censurabili, dato che “consiglieri ed assessori regionali ricandidati hanno addirittura organizzato incontri elettorali con i neoassunti accreditandosi il lavoro fatto per internalizzarli. Tutto pubblicizzato dagli stessi candidati su Facebook, come se tutto questo fosse normale". 

L’esponente della Lega ha così concluso con un'amara considerazione: "Se una cosa del genere l'avesse, non dico fatta, ma anche solo pensata il centrodestra sarebbe certamente intervenuta la magistratura". 

Ebbene io penso che tutto ciò riveste un’importanza ancora maggiore dato che è intervenuto in prima persona il Governatore Emiliano a firmare di suo pugno i contratti di internalizzazione.

Ripeto Emiliano ha partecipato direttamente a questo show degno del Grande Fratello Vip, ed allora tutti noi conosciamo la vita professionale di Michele Emiliano, sappiamo che egli è stato, anzi, se non mi sbaglio lo è ancora, un Magistrato, egli infatti ha mantenuto in aspettativa il proprio incarico nella Magistratura.

Emiliano così si è visto applicare sanzioni disciplinari dal CSM, il Consiglio Superiore della Magistratura dato che in Italia è vietato per un Magistrato essere iscritto ad un Partito politico, ed Emiliano è iscritto al PD.

Naturalmente la vicenda va avanti da parecchi anni, perché Emiliano ha sempre presentato ricorso, e prima di diventare Governatore della Regione Puglia è stato Sindaco di Bari.

Ora però, almeno da alcuni mesi, sulla vicenda si è espressa anche la Cassazione.

La Cassazione ha confermato la sanzione disciplinare dell’ammonimento per il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano accusato di aver violato il divieto per le toghe di iscriversi a un partito politico e partecipare alla sua attività anche se in aspettativa. Le sezioni riunite della Suprema Corte, con una sentenza dello scorso mese di maggio, hanno rigettato il ricorso presentato da Emiliano confermando dunque la sanzione dell’ammonimento, la più lieve prevista, decisa nel febbraio dell’anno scorso dalla sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura.

Insomma la Cassazione ha confermato che “Un magistrato non può iscriversi a un partito politico”, ma d’altronde sono gli articoli 101, 104 e 108 della Costituzione che trattano chiaramente  i principi di indipendenza e di imparzialità della magistratura.

Insomma abbiamo visto tante volte calpestare la nostra Costituzione ma vederla calpestata da un Magistrato, seppur in aspettativa, fa ancora più male.