Nessun segnale di ripresa per Campari che, dopo aver ceduto oltre due punti percentuali ieri, ha perso terreno anche oggi, scendendo per la terza seduta consecutiva. Il titolo, che ha occupato una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib, rispetto al quale ha evidenziato una maggiore debolezza relativa, ha terminato gli scambi a 6,42 euro, con un ribasso dell'1,31% e volumi di scambio superiori ai 3,2 milioni di azioni, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2 milioni di pezzi.

Siglata partnership con Tmall in Cina

Campari non ha trovato alcun sostegno nelle notizie diffuse ieri, quando il gruppo ha annunciato una partnership con Tmall, il marketplace B2C di Alibaba, con oltre 570 milioni di consumatori attivi, per offrire i propri prodotti più rappresentativi in Cina.

L'analisi di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM ricordano che il gruppo italiano è operativa nel Paese asiatico dal 2008 e al momento questo mercato vale meno dell’1% del fatturato di gruppo.
Il mercato cinese degli spirits vale oltre 200 miliardi di dollari secondo Global Data, ma esso è dominato dal liquore locale, il Baijiu, e gli spirits occidentali rappresentano solo il 12% dei volumi.

In pole position troviamo il cognac, seguito dal whiskey, ma in definitiva gli altri spirits occidentali rappresentano solo l’1% dei volumi, a causa del diverso gusto e delle abitudini di consumo della popolazione cinese.

Non a caso Campari non ha mai ritenuto strategico questo mercato, tuttavia, secondo il Managing Director Asia-Pacific del gruppo, Franco Peroni, la recente tendenza relativa alla diffusione dei cocktail e alla mixology è stata accolta dai consumatori cinesi con l’apertura di molti cocktail bar in tutte le città di primo e secondo livello in Cina.