Biscotti, ricotta, tofu, farine, taralli ed anche birra e bevande vegane. Sono solo alcuni degli alimenti che, contenenti marijuana light sativa, potranno essere acquistati dai consumatori nel rispetto di quelli che sono i limiti di legge sulla cannabis, ed in particolare sul principio attivo Thc, così come è previsto in un apposito decreto che, riporta IlSole24Ore, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 11 del 15 gennaio del 2020.

Soglie massime Thc marijuana light sativa per cibi e bevande

Nel dettaglio, al fine di non rischiare di vendere alimenti illegali,  al netto delle soglie di tolleranza il limite massimo di Thc, nell’olio ottenuto dai semi di marijuana light sativa, è pari a 5 milligrammi per chilo, mentre per i semi di canapa, per le farine derivate e per gli integratori contenenti derivati dalla canapa, la soglia massima scende a due milligrammi per chilo.