Ci risiamo! A gennaio 2021 riparte il pagamento del Canone Rai, dopo una breve tregua nel mese di novembre e dicembre. Eh si! Il pagamento del canone RAI quasi per tutti avviene con l'addebito diretto nella bolletta dell'energia elettrica. Quasi tutti. Ci sono alcune casistiche per le quali invece il canone RAI può essere pagato diversamente. Ma ci sono anche le esenzioni previste nel 2021. In realtà vengono riconfermate le esenzioni del 2020, così come l'importo di 90 euro. Novità invece per i pagamenti del Canone Rai Speciale.

Chi deve pagare il Canone Rai

Dal lontano 1938 gli italiani che posseggono, detengono, hanno un televisore in casa devono pagare il canone. Si tratta di un vecchio regio decreto del 21/02/1938 n.246 che stabiliva che chiuque possegga un apparecchio per la ricezione delle trasmissioni televisive deve pagare il canone TV. Eravamo ancora negli anni '30. I ricchi italiani erano pochi, ma chi governava aveva già intuito che le ricchezze andavano tassate. Potremmo dire oggi che fu imposta una prima forma di patrimoniale che andava a colpire chi possedeva il televisore anche senza usarlo. Il principio era il possesso. Negli anni seguenti fino ad arrivare ad oggi quell'imposta è stata mantenuta ed ha colpito man mano tutti gli italiani che hanno fatto entrare in casa un televisore. Per fortuna non si paga un'imposta per ogni televisore posseduto ma il canone è dovuto per ogni singolo nucleo famigliare, anche se in casa c'è la tv che guarda il figlio, quella che usa il papà e la mamma, ed un'altra a disposizione degli ospiti. Nel tempo poi si è arrivati anche a poter vedere i programmi televisi anche su dispositivi diversi dall'apparecchio televisivo. Per questa ragione il legislatore è intervenuto nel 2012 per chiarire su quali apparecchi posseduti si deve pagare il canone RAI.

Per quali apparecchi si deve pagare il Canone RAI

L'avvento del pc e poi degli smartphone, e successivamente la presenza di programmazione televisiva anche disponibile su questi dispositivi aveva posto un quesito di tutto rispetto: ma se la programmazione televisiva è vista su un personal computer, e quindi senza usare il televisore, devo pagare comunque il canone tv? La risposta è stata data nel 2012 con nota del 22 febbraio 2012 da parte del Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per le Comunicazioni. In quella nota fu precisato cosa si intendeva per apparecchi che permettevano di vedere la programmazione televisiva

apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni.

Detto in altri termini, vedere un programma televisivo sullo smartphone anche senza possedere un apparato televisivo (che sia LCD o al plasma, o vecchio tubo catodico) obbliga a pagare il canone televisivo. Perchè? Perchè qualunque apparecchiatura munita di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva è uno strumento che permette di vedere una programma televisivo. Attenzione! Non tutti i pc per esempio se presenti in casa possono consentire di vedere programmi televisivi. Infatti se collegati in rete e consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone. 

Come si paga il Canone RAI?

Dal 2016, per ridurrre il numero di utenti possessori di televisori che non pagavano il canone, fu deciso di far addebitare direttamente nelle bollette di elettricità l'importo del canone, suddiviso in mensilità. Così ogni fornitore di elettricità oggi addebita il canone mensile di 9 euro (per 10 mesi da gennaio ad ottobre) direttamente nella fattura dei consumi elettrici. Ogni intestatario di un'utenza elettrica si vedrà addebitare sulla propria bolletta di luce il tanto odiato canone. Questo perché con la Legge di Stabilità 2016 si presume che i titolari di un’utenza di fornitura elettrica detengano anche un apparecchio televisivo nell’abitazione di residenza. Il canone è dovuto una sola volta in relazione a tutti gli apparecchi detenuti dai componenti della stessa famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di abitazioni in cui sono presenti i televisori. Questa presunzione talvolta comporta un mancato addebito del canone, oppure un doppio addebito. Vediamo come comportarsi in questi casi.

Come evitare il doppio addebito del canone RAI sulla seconda casa

Il canone Rai va pagato una sola volta e per nucleo famigliare. Questo ultimo è inteso come insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinita', adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.Inoltre il canone va pagato per un solo apparecchio di audioricezione.

Sul sito del Canone Rai ci sono alcune faq che esplicitano casistiche in cui anche tu potresti ricadere. 

Una è quella relativa ad un nucleo famigliare con marito e moglie, che vivono nella stessa casa, fanno parte della stessa famiglia anagrafica ma entrambi hanno un'abitazione a se stessi intestata con le relative utenze elettriche. Dal 2016, come detto sopra, il presupposto dell'addebito del canone è la presenza di un'utenza elettrica di tipo domestica residenziale. Nel caso di marito e moglie con due case e due utenze elettriche, entrambi troveranno l'amara sorpresa dell'addebito del canone sulle bollette della luce. Ma per uno è giusto. Per l'altra sarà necessario comunicare mediante dichiarazione sostitutiva l'esonero del pagamento in quanto il principio è "un canone tv per famiglia".  Per evitare il doppio addebito è necessario compilare il Quadro B della dichiarazione sostitutiva, indicando il codice fiscale da addebitare e nel campo "data inizio" la data da cui ricorrono i presupposti attestati (la data da cui decorre l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica dell'intestatario dell'utenza elettrica, come risultante dalla data dichiarata all'Anagrafe Comunale di riferimento); se questa è avvenuta in una data antecedente al 1° gennaio dell'anno di presentazione, si può indicare, convenzionalmente, il 1° gennaio dell'anno di presentazione.

In caso di addebito si potrà richiedere il rimborso. 

Esenzione del pagamento del Canone Rai per assenza tv

La legge obbliga al pagamento del Canone Rai. Ma il presupposto è il possesso. Quindi la prima esenzione è per tutti coloro che non posseggono alcun sistema di ricezione audio-visiva attraverso il segnale terrestre o satellitare. Per dichiarare il non possesso di un apparecchio di ricezione audio-visivo devi compilare la dichiarazione di non detenzione (Quadro A). Visto che fra pochi giorni saremo nel 2021, per non pagare il canone se non possiedi un televisore devi presentare la dichiarazione entro il 31 gennaio 2021. Se dimentichi e la presenti dopo, sarai tenuto a versare il canone fino a giugno, ma sarai esenti dal 1 luglio fino a dicembre. Per ogni anno di non possesso, dovrai effettuare la dichiarazione. Per quanto già pagato ma non dovuto è ammesso il rimborso dell’importo compilando l’apposito modello "Richiesta di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato pagato mediante addebito nelle fatture per energia elettrica”.

Pensionati over 75 esonerati dal Canone Rai 

I cittadini titolari di reddito proprio e coniugale non superiore a 8.000 euro e over 75 anni sono esonerati dal pagamento del canone rai. Se compirai i 75 anni entro gennaio 2021, potrai beneficiare dell'esenzione per l'intero anno. Se invece gli anni si compiono tra febbraio e luglio, l'esenzione decorre da giungo 2021.

I soggetti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Se, invece, si perdono i requisiti attestati in una precedente dichiarazione sostitutiva, ad esempio perché si supera il limite di reddito previsto, è necessario presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti (sezione II del modello di dichiarazione sostitutiva).

Canone Rai esente per i militari stranieri e diplomatici

Sono esenti anche i militari stranieri e diplomatici. La dichiarazione va presentata direttamente dal titolare dell'esenzione; nel caso fosse presentata da un terzo convivente, nella dichiarazione vanno riportati i dati del titolare esente. Sono esenti

  • gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961)
  • i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963)
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia (articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951).

Il modulo va inviato per raccomandata in qualunque giorno dell'anno e produce i suoi effetti dal giorno di decorrenza della condizione di esenzione e fino alla data di scadenza della stessa.

Canone Rai speciale: a chi tocca e come si paga

Una menzione a parte merita invece il pagamento del canone Rai speciale, quello fuori dall'ambito famigliare. Facciamo riferimento alla detenzione di apparecchi televisivi in esercizi pubblici e in locali aperti al pubblico, come bar, ristoranti, alberghi. In questo caso il canone Rai è pagato per ogni struttura posseduta dalla stessa società ed in proporzione al numero degli apparecchi installati. Ad esempo per un hotel a 5 stelle con numero di camere pari a o superiore a cento il canone annuale è di Euro 6.789,40, mentre per un albergo a tre stelle con più di 10 televisori si pagherà Euro 1.018,40. Il pagamento non avviene con addebito sulla fattura di elettricità ma dal 2020 potrà essere pagata anche con addebito sulla carta di credito.