Alcune delle attuali opportunità sulle quali Mark Hawtin, investment director settore azionario tecnologico di GAM Investments continua a concentrarsi nello spazio tech stanno vivendo una crescita dirompente, aree quali l'adozione del cloud, il Software as a Service (SaaS) e il social networking. Mark Hawtin ritiene che siano strutturalmente più allettanti dei tradizionali settori deep tech, come i semiconduttori e l'hardware, che tendono a risultare più ciclici.

Numerose aziende stanno sovvertendo diversi settori e Mark Hawtin è particolarmente interessati a come questa disgregazione vada a creare una polarizzazione tra i vincitori e i perdenti. Nel giro di cinque anni nell'infrastruttura cloud, per esempio, aziende come Amazon e Microsoft si sono affermate in maniera decisa rispetto ai provider più tradizionali di infrastrutture IT, come Dell, Juniper o IBM. Mark Hawtin ha osservato tendenze simili nell’advertising, in cui Google e Facebook sono risultati vincenti e gli operatori pubblicitari più tradizionali sono impalliditi al confronto. Per quanto, normalmente, si faccia strada uno scenario del genere “il vincitore del network piglia tutto", in molti settori è possibile imbattersi in perdenti non solo tra gli incumbent, ma anche alcune delle Internet company più piccole e con minore capacità.

Uno dei temi su cui Mark Hawtin si concentrerà è il Transport as a Service (TaaS). Mark Hawtin ha visto le società di passenger e car sharing, come Uber e Lyft, assumere quote di mercato - anche se non sembra che l’ultima sarà redditizia nell’immediato futuro. È possibile essere dirompenti e anche guadagnare. Anche se non ci sono ancora società TaaS purissime sul mercato, alcune di quelle che servono il settore, come Infineon in Germania e Monolithic Power negli Stati Uniti, crediamo avranno buone prestazioni. Le case automobilistiche, nel frattempo, si riveleranno dei perdenti naturali a nostro avviso. Ciò continua a dimostrare che la disgregazione causa importanti cambiamenti nelle quote di mercato che si riflettono poi nella performance dei prezzi delle azioni.