Non so quanti di voi abbiano potuto seguire la consueta rubrica del lunedì, Il Fatto di Giancarlo Marcotti, che mi vede protagonista su Le Fonti TV intervistato dalla direttrice della Web TV Manuela Donghi.

Ebbene chi ha potuto vedere la trasmissione, che ho anche condiviso sulle mie pagine Facebook, ha notato come non sia stato tenero nei confronti di Claudio Borghi. Forse però è bene fare un po’ di chiarezza. 

Premetto una cosa importantissima, Claudio Borghi è un amico, una persona che stimo, e ritengo anche che la stima sia ricambiata. Le nostre idee in campo economico e soprattutto monetario non collimano perfettamente, ma chiaramente abbiamo molti punti in comune. Sull’euro la pensiamo assolutamente nello stesso modo. E ripeto, ritengo Borghi una grande persona, ma proprio per questa stima che nutro nei suoi confronti mi sento di disapprovare questa sua uscita veramente infelice.

E spero proprio che lui apprezzi e comprenda che le mie critiche sono critiche di una persona che lo apprezza molto.

 

E allora riepilogo il tutto e parto dall’inizio.

Venerdì scorso Claudio Borghi è ospite su Le Fonti TV, lo intervista la direttrice Manuela Donghi, si parla in particolare del prossimo referendum, l’esponente della Lega conferma che voterà NO a differenza del suo Segretario di Partito.

Nell’ultima parte della trasmissione Manuela Donghi, citando la recente nascita di un partito dichiaratamente contrario all’euro ed all’Unione europea, Italexit, non ha potuto esimersi dal chiedere al Presidente della Commissione Bilancio della Camera se ha cambiato idea sulla lira.

Borghi risponde che nelle ultime settimane aveva trattato l’argomento postando dei video su You Tube (che in maniera del tutto impropria, a mio avviso, lui ha chiamato “lezioni”) alle quali ha dato il titolo di Le Basi di economia, fin qui niente di male, insomma se si fosse fermato qui non avrei avuto nulla da ridire.

Purtroppo però Borghi non si è fermato qui. Ecco cosa aggiunge:

Il fatto che qualcuno che fa partiti che si chiamano … ehhh ohhh ehhh … Italexit. Insomma non riusciva proprio a dire la parola Italexit.

Ma a quel punto Borghi cerca anche di denigrare coloro che hanno fondato partiti dichiaratamente antieuropeisti perché continua dicendo:

Italexit, Italexit subito, poi faccio il partito Italexit immediatamente, poi faccio il partito Italexit domani mattina … per carità sono iniziative legittime

Ah grazie Claudio per avere ricordato che sono iniziative legittime, temevo che le considerassi illegittime, tuttavia speravo che a questo punto si accorgesse che si stava incartando con affermazioni fuori luogo, ma purtroppo non è stato così, sentite come ha proseguito: per carità sono iniziative legittime, simpatiche, cose di questo tipo.

Simpatiche?!? Claudio vuoi fare? Vuoi fare dell’ironia? Vuoi dileggiare oltretutto chi invece dovresti sostenere? Guarda quelle cose lasciale fare a Marattin a Renzi a quella gente lì, tu sei di un’altra categoria. 

Ma continuiamo con le parole di Borghi

In realtà uno deve fare informazione. In realtà tu non solo non esci dall’euro o dall’Unione europea, ma non esci neanche dal condominio se non hai il 51%, quindi bisogna fare informazione poi uno …

 

Certo è ovvio occorre che la maggioranza degli italiani arrivi ad avere la consapevolezza che l’euro e l’Unione europea ci stanno penalizzando e quindi a noi conviene uscire da questa gabbia.

Comunque dopo aver detto “poi uno” Borghi si incarta ed allora vedi Claudio, ti do un consiglio, ed è un consiglio da amico che ti do proprio perché ti stimo, ebbene, se ti accorgi che ti stai incartando con il ragionamento, anche se hai già detto delle stupidaggini, la cosa migliore è fermarsi, perché altrimenti andando avanti peggiori la situazione. Come infatti è accaduto … sentite. 

“L’effetto pratico che poi hanno sti partitini è quello poi di far vincere il Partito Democratico” e mediante un arzigogolato ragionamento arriva a dire che la partecipazione di Casa Pound alle scorse elezioni ha avuto come effetto quello di far vincere 5 o 6 collegi al Senato al Partito Democratico anziché alla Lega. Quindi questi partitini dello 0, non contano nulla però, non si sa come, ma sono in grado di far vincere un partito anziché un altro in 5 o 6 collegi al Senato? Ma lasciamo perdere perché il peggio sta per arrivare.

A quel punto infatti Manuela Donghi molto intelligentemente fa notare a Borghi che il tema dell’uscita dell’Italia dall’Unione europea è un tema importante e sembra naturale pensare che possa nascere “una sorta di progetto politico che poi, in realtà, nel momento in cui dovesse avverarsi la cosa non avrebbe più senso di esistere”.

Ad una osservazione così acuta della conduttrice della trasmissione, Borghi è in chiara difficoltà e, come detto esce con degli sproloqui. Sentite quel che dice:

Continuare a farsi i singoli partiti non è esattamente a mio giudizio, ma questo non lo era nemmeno ancora prima che decidessi di entrare in politica, la strada giusta.  

Non è che si fa il partito “usa e getta” per un tema, per un argomento, i partiti già ci sono, bisogna portare argomenti all’interno dei partiti che già ci sono.

Eh no caro Claudio, che ragionamento è il tuo? E’ facile per me farti notare che se avesse ragionato così a suo tempo Umberto Bossi, se non avesse fondato ex novo un partito, tu oggi non saresti lì. Ricorda poi che Umberto Bossi lo chiamiamo ancora con l’appellativo “Senatur” proprio perché alle prime elezione alle quali si è presentata la Lega lui era stato il solo eletto in Senato.

Ma poi ancora prosegue Borghi:

Non è che si fa il partito “usa e getta” per un tema, per un argomento, i partiti già ci sono, bisogna portare argomenti all’interno dei partiti che già ci sono.

E’ possibile farlo? 

Ne sono la prova provata … in Lega, a parte qualche intuizione avanti nei tempi, perché io non ci pensavo all’Europa quando in Lega si facevano battaglie qualche volta finite bene, qualche volta finite male contro globalismi, trattati europei e similari.

Però certi temi sono stati portati dentro nella maniera più normale, vale a dire, si entra in un partito, si convince gli altri appartenenti a questo partito che sono delle idee giuste e queste idee poi vengono incluse nel DNA o nel programma del partito, è una cosa normalissima.

Macché normalissima!!! Dai, non scherzare!!! Le persone quando entrano in politica, se entrano in grandi partiti già strutturati, normalmente partono dalla gavetta, fanno lavori di manovalanza, vanno ad attaccare manifesti e quasi tutti loro non arriveranno mai, non dico ad essere eletti, ma neppure ad essere candidati alle elezioni politiche. 

Mica sono come te che sei entrato in Lega praticamente già come responsabile economico del partito. Su dai non dire sciocchezze. E ancora:

Normalmente chi prende e si fa un partito è perché … boh … o vuol nella realtà danneggiare un partito che sta avendo già successo su quelle idee, oppure non lo so, è uno che normalmente non ha l’attitudine alla discussione e alla condivisione.

Macché dici? danneggiare un partito che sta avendo già successo su quelle idee ma non arrivi a capire che è proprio il contrario? Non riesci a capire che se nasce un partito come Italexit è proprio perché su quel tema voi non state facendo alcun passo in avanti? Veramente mi stai deludendo Claudio. Sentite ancora

Normalmente chi prende e si fa un partito è perché … boh … o vuol nella realtà danneggiare un partito che sta avendo già successo su quelle idee, oppure non lo so, è uno che normalmente non ha l’attitudine alla discussione e alla condivisione.

Non andrebbe bene nemmeno in Parlamento, tanto è uno che spesse volte, io li ho visti, sono lo zero virgola poi quando vai a vedere qualche volta, li vai a salutare e così ti raccontano di lotte fratricide dove c’è Bianchi che aveva detto una cosa che non piaceva a Rossi.

Non è così, la politica è compromesso, è discussione, è pazienza,  far passare delle idee.

Noi bene o male stiamo spingendo le nostre idee da quasi 10 anni voi immaginate un po’ il tutto e subito … non è così.

Ma Claudio, ma davvero non capisci!!! Possibile???

Scusa lo dici tu che “state spingendo le vostre idee da quasi 10 anni” e siete ancora a questo punto, ossia al punto zero, scusa sai ma quando potremo sperare, non dico di ottenere qualche risultato, ma perlomeno di poter discutere di questo tema che, ripeto, è fondamentale per il nostro Paese.

D’accordo non tutto e subito, ma andando avanti di questo passo si comincerà a parlare di uscita dell’Italia dall’Unione europea fra 70 o 80 anni oppure dovremo aspettare il prossimo secolo?

Vabbé mi fermo, qui, caro Claudio io naturalmente confido che tu, da persona intelligente, comprenda che le critiche che oggi ti ho riservato sono le critiche di una persona che ti apprezza.