Il periodo delle feste natalizie solitamente è tra quelli che più definiscono ed evidenziano le differenze socio-economiche, specialmente in questo 2020 messo a dura prova dall'emergenza sanitaria che ha causato la perdita di migliaia di posti di lavoro e la crescita di nuove famiglie a rischio povertà.

Nonostante i numerosi aiuti stanziati dal Governo, secondo le stime delle associazioni per il volontariato ci sono infatti ancora più di 4 milioni di Italiani che non possono permettersi di acquistare regali di Natale per i propri figli e in alcuni casi neanche di fare la spesa alimentare per le festività.

Per questo tipo di soggetti purtroppo in continua crescita, ci sono i sussidi e e i contributi straordinari come il reddito di cittadinanza e quello di emergenza che sono stati già erogati a milioni di famiglie nel corso del 2020, ma ne restano altre che per mancanza di requisiti sono state tagliate fuori da questo tipo di aiuti e arrivano con difficoltà a portare a tavola il cibo e a pagare le bollette.

Per questo sono rimaste in vigore altre tipologie di sostegno basate su aiuti per l'acquisto di beni di prima necessità. Come la carta acquisti dell'Inps e i buoni spesa comunali che sono in distribuzione proprio in questo periodo.

Tutte e due queste misure sono accomunate dalla caratteristica di essere finalizzate all'acquisto di beni e servizi di necessità, e non è possibile spendere i fondi erogati in altro modo né possono essere utilizzate per prelievi di contante o per avere resto in liquidità presso i negozi.

Tutte e due sono state confermate anche per il 2021 e possono essere richieste ed ottenute da soggetti in difficoltà economica con determinati requisiti che vanno dichiarati in sede di domanda e confermati poi alla scadenza del beneficio per l'eventuale rinnovo. Ecco come funzionano la carta acquisti o social card per figli minori di 3 anni e i buoni spesa che in molti comuni saranno distribuiti anche nei primi mesi del 2021

Carta acquisti figli e buoni spesa confermati per il 2021

La social card Inps o carta acquisti può essere richiesta dalle famiglie con figli piccoli minori di 3 anni, che si trovino in particolari condizioni di difficoltà economica e che abbiano un Isee basso.

Anche per i buoni spesa spesso i requisiti richiesti sono simili ma essendo una misura più emergenziale e temporanea i dati richiesti potrebbero basarsi non sulla situazione economica annuale ma su quella del mese precedente all'assegnazione. Ne possono trarre vantaggio ad esempio tutti quelli che al momento non stanno lavorando ma essendo stati licenziati da poco hanno l'Isee ancora alto. 

La social card è una carta prepagata emessa e gestita da Posteitaliane, per quanto riguarda i buoni spesa comunali potrebbero essere invece consegnati sotto forma di voucher o di carte prepagate senza pin che vengono caricate al momento della consegna con l'importo spettante e vanno spese fino ad esaurimento; delle vere e proprie carte di credito usa e getta che una volta terminati i fondi non possono essere più utilizzate.

Mentre la carta acquisti Inps resta la stessa per ogni nucleo e viene ricaricata ogni due mesi dell'importo spettante.

Sia la social card che i buoni spesa in genere fanno riferimento ad un elenco prestabilito di esercizi commerciali e supermercati che hanno aderito all'offerta e che in molti casi oltre al pagamento con la stessa carta prevedono anche una scontistica che può variare dal 5 al 20% per tutti gli acquisti effettuati ai possessori.

Buoni spesa comunali 2021: come si richiedono 

I buoni spesa comunali sono da richiedere presso il proprio comune di residenza,  molti li hanno ricevuti proprio in questi giorni pre natalizi, ma c'è già un vasto elenco di bandi di assegnazione che prevede di erogare il servizio anche durante l'anno 2021.

In questo caso però ogni volta si dovrà rifare domanda per verificare che i requisiti non siano cambiati infatti a differenza della social card, per i buoni spesa potrebbero variare i requisiti richiesti in base al periodo. Mentre la carta acquisti di inps/posteitaliane una volta richiesta resta valida per tutto l'anno o comunque finchè non cambia l'Isee o la situazione familiare

Per i buoni spesa i bandi vanno consultati solitamente sui siti istituzionali dei comuni, nella maggior parte dei casi c'è la possibilità di farne richiesta direttamente online inviando i propri dati come la copia dei documenti di identità, autocertificazione di residenza, anagrafica del nucleo familiare e una copia dell'Isee in corso di validità.

In molti casi si richiede che i beneficiari non siano percettori di altri tipi di sostegno come il reddito di cittadinanza. Per questo motivo si consiglia di esaminare attentamente le regole presenti sul bando per non commettere errori.

In alternativa si può chiedere aiuto ad enti ed associazioni di tipo sociale  o ai Caf che solitamente aiutano le famiglie a compilare la domanda nel caso in cui si abbia difficoltà ad accedere tramite internet come ad esempio può accadere per i soggetti più anziani e non autosufficienti

Una volta protocollata la domanda verranno pubblicate sul sito del comune le liste di coloro che sono rientrati nell'erogazione dei buoni spesa e si viene contattati tramite email o sms per ritirare l'importo spettante che sarà consegnato sotto forma di carta prepagata, voucher o caricato sulla tessera sanitaria o carta servizi regionale. Gli importi vanno da 100 a 500 euro a seconda della composizione del nucleo familiare.

Buoni spesa: cosa si può acquistare 

Da regolamento generale se ne prevede l'utilizzo per i beni essenziali e di prima necessità per quelli che hanno ricevuto i  buoni spesa prima di Natale in molti casi non sono stati esclusi gli acquisti che potevano riguardare il cenone di capodanno o il pranzo di natale in famiglia.

L'importante è che siano prodotti alimentari, visto che questi comprendono anche carne e pesce fresco. Non sono ammessi gli alcolici e i superalcolici ed in molti casi non si possono acquistare neanche le bibite gassate o le bevande energetiche

Sui siti dei comuni in genere ci sono dei documenti da scaricare con la lista delle cose ammesse e quelle che invece non si possono acquistare, inoltre la carta prepagata o i voucher per fare spesa spesso alla consegna sono accompagnati da un foglio che indica oltre ai negozi presso i quali è possibile recarsi a fare spesa anche la lista dei possibili acquisti.

Inoltre molto spesso tra i negozi che hanno aderito all'iniziativa ce ne sono alcuni che praticano anche uno sconto speciale ai possessori dei buoni spesa che può essere a discrezione del negoziante dal 5 al 20%, quindi un ulteriore vantaggio in più per chi paga con la card comunale.

Carta acquisti INPS: che cosa è?

La carta acquisti detta anche social card è stata introdotta dal governo nel 2008 con un apposito decreto-legge n. 112/2008. E viene definita così: 

“In considerazione delle straordinarie tensioni cui sono sottoposti i prezzi dei generi alimentari e il costo delle bollette energetiche, al fine di soccorrere le fasce deboli di popolazione in stato di particolare bisogno e su domanda di queste, e' concessa ai cittadini residenti che versano in condizione di maggior disagio economico, individuati ai sensi del successivo comma, una carta acquisti finalizzata all'acquisto di tali beni e servizi, con onere a carico dello Stato.”

Si tratta quindi di una misura economica che è ancora in vigore, individuando i destinatari in nuclei familiari con basso reddito.  Nel corso degli anni sono poi stati definiti i destinatari modificando i requisiti e ponendo limite di Isee e limiti di età. 

Per quanto riguarda le famiglie con figli occorre che almeno uno di questi sia di età inferiore ai tre anni e nel caso di destinatari adulti l'età deve essere superiore ai 65 anni

La carta è una ricaricabile di Posteitaliane che opera su circuito mastercard che viene ricaricata ogni due mesi con l'importo di 80 euro. Il totale spettante per ogni avente diritto è di 480 euro l'anno che potranno essere incrementati ed integrati eventualmente con cifre aggiuntive da fondi che potranno essere stanziati da enti locali e territoriali.

A chi spetta la carta acquisti Inps?

La carta acquisti viene consegnata sia ai cittadini italiani che agli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, a questi ultimi è stata estesa grazie alla legge di stabilità del 2008

I requisiti di base per richiederla sono: età superiore ai 65 anni o avere figli minori di 3 anni

Ci sono poi i requisiti economici che si differenziano anche in base all'età e in particolare occorre avere un Isee che non superi i 6.966,54 euro compresi di trattamenti assistenziali, se a richiederla sono cittadini sopra i 70 anni di età in questo caso si può arrivare ad un massimo di 9.288,72 euro di redditi.  Il richiedente inoltre deve essere intestatario di una sola utenza e che sia di uso domestico residente sia per l'elettricità che per il gas. Non possedere più del 25% di un immobile oltre quello di residenza,  non essere intestatario di più di due automobili.

Carta acquisti Inps: come fare domanda 

Una volta accertato di possedere i requisiti per la richiesta della social card si può compilare il modulo con la domanda disponibile anche online su sito del Ministero o delle Poste ed inoltre anche in versione cartacea presso gli sportelli postali. 

La domanda si presenta all'ufficio postale corredata da copia del documento di identità, permesso di soggiorno per stranieri, codice fiscale, e una copia del certificato Isee di famiglia. 

Sarà l'ufficio postale ad inviare direttamente la domanda all'Inps di competenza. Dopo la verifica dei requisiti si viene contattati per il ritiro della carta presso le Poste. 

In caso di accettazione la carta sarà consegnata già caricata di 80 euro.

La carta acquisti dura 12 mesi ma è importante ricordare che in caso di variazioni della situazione economica è bene informare tempestivamente l'inps, inoltre che a gennaio di ogni anno bisognerà tenere a mente di ripresentare l'Isee aggiornato ogni anno a gennaio per essere certi di non perdere il beneficio. 

Cosa si può comprare con carta acquisti Inps?

Per quanto riguarda la social card o carta acquisti dell'Inps la lista dei beni acquistabili si amplia rispetto ai buoni spesa arrivando anche a poter pagare le utenze domestiche: in particolare con la social card si può sempre acquistare nei generi alimentari e supermercati per i prodotti di prima necessità, si possono acquistare prodotti per neonati e bambini e farmaci in farmacia, si può pagare la bolletta della luce o del gas utilizzando la carta prepagata all'ufficio postale. 

Esistono anche agevolazioni per gli esercenti che con un apposito modulo possono iscriversi alla lista delle attività che accettano i pagamenti con la card offrendo sconti ai possessori. 

Non solo carta acquisti e buoni spesa: le altre opportunità per le famiglie a basso reddito

Ricordiamo poi che esistono ulteriori possibilità, che riguardano gli eventuali esclusi dai benefici: quei soggetti o nuclei familiari che che per vari motivi non sono riusciti a rientrare nell'elenco dei comuni per l'assegnazione dei buoni spesa e non hanno i requisiti per avere la carta acquisti.

Spesso problemi di esclusione riguardano l'irregolarità di compilazione della domanda che quando è effettuata online è anche difficile da correggere una volta inviata, o anche per chi abbia nuclei familiari numerosi ma che non comprendono figli minori di 3 anni.

In particolare per le famiglie molto numerose con bassi redditi sono previste delle apposite “family card” che danno diritto a sconti su certi tipi di prodotti e servizi

Questi soggetti inoltre ricordiamo, come previsto espressamente dalla maggior parte dei comuni ed enti che erogano il servizio, hanno sempre la possibilità di contattare l'ufficio dei servizi sociali del proprio comune di residenza per chiedere una rivalutazione della situazione su misura in modo da chiedere ed ottenere un aiuto da parte del comune stesso.

Soprattutto nei primi mesi dell'anno vengono stanziati fondi per aiuto sociale da destinare a famiglie in condizioni di disagio economico che non riescono ad accedere ai sostegni pubblici o per le quali gli stessi spesso non sono sufficienti.

In genere dopo un esame approfondito della situazione personale e del nucleo familiare in seguito a colloqui e controlli potrebbero venire erogati sussidi in altre forme come aiuti per pagamenti delle bollette, esenzione tasse scolastiche, abbonamenti ai mezzi pubblici gratuiti, sconti sui tributi locali o aiuti una tantum in denaro per pagare mutui e affitti. E molte altre agevolazioni utili per poter superare un momento di difficoltà temporanea.