Dal prossimo anno, a partire da gennaio 2021, per gli acquisti inferiori a 50 euro e pagati con bancomat o carta di credito non sarà più necesario il PIN. I vantaggi di questa novità sono diversi ma anche le insidie. Come funziona il sistema conctacless e quali saranno le novita? Sarà veramente una rivoluzione digitale dei pagamenti?

Pagamenti con carta di credito in Italia

In Italia secondo quanto emerso dalla CPP Italia (Card Protection Plan Limited), nel nostro Paese nel 2017 ogni abitante possedeva in media 1,61 tessere per abitante. L'Italia si classificava 23ma nel panorama mondiale. In cima alla classifica si trovano, invece, stati come il Giappone, con ben 12 carte di credito pro capite, Singapore (8,49) e la Corea (6,42).

Secondo invece l'indagine di Banca d'Italia, oltre 111 milioni tra carte di credito, debito e prepagate. Oltre tre milioni di terminali Pos sparsi in studi e negozi (i primi in Europa). Ma l’80% dei pagamenti in Italia è ancora in contanti. Appena 4 milioni di pagamenti sono effettuati con le monete elettroniche. I mezzi ci sono, forse anche troppo, eppure gli italiani non li usano. Secondo gli ultimi dati di Bankitalia, ogni italiano nel 2017 ha pagato appena 55,9 volte con moneta elettronica. Ben al disotto della zona euro che ha una media di 117,4 operazioni procapite, 141,7 se si considera tutta l’Unione.

Perché tante carte per niente?

È soprattutto una questione culturale – sostiene Alessandro Zollo, ad di Bancomat Spa –: basti guardare le code in autostrada ai caselli, le più lunghe dove si paga in contanti, ma tutti abbiamo almeno una carta di debito in tasca». C’è, secondo Zollo, «una ritrosia all’innovazione, un timore ad essere controllati e la paura delle frodi, senza capire però che i contanti sono molto più rischiosi.

Ma c’è anche quella che Gianfranco Torriero, vicedirettore dell’Abi, chiama «nerolandia».

Purtroppo in Italia ha un peso non indifferente: il contante non è identificabile e spesso soprattutto i piccoli lo preferiscono ai pagamenti elettronici. Perciò, sottolinea Torriero, è importante creare le condizioni per agevolare e incentivare i pagamenti anche di piccoli importi. Le nuove misure allo studio del governo spingono per una maggiore diffusione dei pagamenti elettronici, soprattutto nel terzo Paese al mondo per numero di smartphone posseduti. Ma, riflette Torriero, bisogna ideare strumenti ad hoc, magari specifici per le diverse categorie, come ad esempio è stato fatto con il credito d’imposta per i benzinai.

Nel 2018 si assiste ad un miglioramento. I consumatori italiani hanno effettuato pagamenti con carta per € 240 miliardi, portando il trend ad una crescita del 9% rispetto all’anno precedente. Nel periodo di riferimento dello studio, ogni consumatore ha pagato in media 69,6 volte con la propria carta di credito, di debito o prepagata rispetto alle 55,9 volte dell'anno precedente.

Un incremento notevole – elevato nella media europea – che tuttavia non permette all’Italia di agganciare i paesi scandinavi e il Regno Unito, dove si registra una media di 300 transazioni digitali per persona.

Pagamento senza PIN

Valeria Portale, direttrice dell’Osservatorio, sottolinea il ruolo di spicco nell’ambito di questa scalata dei cosiddetti New Digital Payments, incarnati dai metodi contactless o senza contatto, senza necessità di digitare il PIN: un transato complessivo di € 80 miliardi con una tendenza in salita pari al 56% rispetto al passato.

Telefoni e orologi smart con annessa tecnologia NFC (Mobile Proximity Payments), nonché sistemi ormai popolari quali Apple Pay e Google Pay, hanno portato nelle casse dei commercianti € 530 milioni.

Se le cifre non destano stupore, a farlo è l’incremento registrato nel 2018: il numero di transazioni è cresciuto del 650% (15,6 milioni di pagamenti effettuati con smartphone e orologi smart). Ancora più importate è il raddoppio degli utilizzatori della suddetta tecnologia, con una spesa media di € 500 pro capite.

Ad oggi metà delle carte di pagamento in circolazione sono contactless (in aumento del 17%), mentre 3 terminali su 4 (+21% rispetto al 2017) sono in grado di accettarle.

Beneficia delle transazioni da smartphone anche il settore e-commerce (Mobile Remote Commerce), capitanato da Amazon, eBay e Zalando.

Gli acquisti online da telefono hanno visto un incremento del 40% grazie ad una spesa di € 8,4 miliardi (il 31% della spesa complessiva).

Come funziona il pagamento senza PIN

I pagamenti contactless sono un metodo di pagamento velocissimo per pagare con la tua carta di debito o di credito o con il telefono in negozi, ristoranti e molti altri luoghi.

Effettuare un pagamento contactless è molto facile. Tutto ciò che devi fare è avvicinare la carta di debito o credito in modalità contactless (senza contatto) al POS, attendere di sentire il beep e il pagamento sarà confermato. Il terminale assomiglia a qualsiasi altro lettore di carte utilizzato per i pagamenti con Chip e PIN. La differenza è la presenza del simbolo del pagamento senza contatti (tre semicerchi ed un puntino) simile a quello presente sulla tua carta. Ciò indica il punto in cui devi avvicinare la tua carta per pagare.

La transazione è sicura in quanto la tecnologa utilizzata consente una connessione sicura tra il chip all'interno della carta ed il POS.  

Non ti viene richiesto alcun documento di identità per importi che ad oggi in alcuni negozi sono al di sotto dei 100 euro. Per importi superiori (ma accertati quale sia nel negozio in cui fai gli acquisti) ti verrà richiesto l'inserimento del PIN, se la tua carta lo prevede (di solito per il bancomat è sempre previsto, tranne che per pagamenti sotto i 25 euro).

Pagamenti con carte contactless dal 2021

A partire dal 2021 ci sarà una novità nel mondo dei pagamenti: non sarà più richisto il PIN per importi fino a 50 euro, innalzandolo dagli attuali 25 euro. In questo modo le tranasazioni saranno più veloci, ma soprattutto non dovrai più portare con te i contanti. Se ti troverai a fare rifornimento di carburante fino a 50 euro non dovrai più ricordare il PIN. 

Il nome di questa novità è Carta Contactless, un sistema rivoluzionario per velocizzare i pagamenti con carta, fino a 50 euro senza inserire il pin. Dal 1 gennaio 2021, i circuiti VISA, Mastercard e Bancomat hanno alzato la soglia del pagamento veloce senza pin dagli attuali 25 euro fino a 50 euro, lo ha annunciato la stessa Mastercard con un comunicato stampa di qualche giorno fa: la parola d'ordine è velocità dei pagamenti.

Dal 1 gennaio 2021, i circuiti enunciati aumenteranno progressivamente la possibilità di pagare con carta di credito senza pin, per agevolare i propri clienti e velocizzare la spesa, successivamente anche gli altri circuiti aderiranno a questa opzione rivoluzionaria per l'economia italiana, come lo è stata per gli altri Paesi che già sfruttano i vantaggi dei pagamenti digitali senza pin. 

Vantaggi dei pagamenti contactless senza PIN

Innanzitutto, negli altri paesi europei, soprattutto nel nord, tra cui Germania, Olanda, Svezia ma anche Inghilterra, è possibile pagare con la carta di credito qualsiasi acquisto o spesa.L'economia digitalizzata è in grado non solo di favorire il rapporto degli acquirenti con le spese quotidiane, ma anche di limitare se non eliminare totalmente il riciclaggio di denaro sporco e il mancato pagamento delle tasse da parte dei commercianti.

Un altro vantaggio è rappresentato dall'esigenza di fornire ai consumatori un nuovo metodo di pagamento più rapido e sicuro con una soglia di spesa maggiore, in questo modo anche gli acquisti di piccola portata potranno essere fatti come con il pagamento in contanti, nel senso di velocità del pagamento. Questo significa maggiori controlli della spesa e migliore qualità dei servizi digitali per i pagamenti. Cosa che i paesei nordici come Olanda hanno già da tempo sfruttato e dal 2021 la spesa con carta contactless sarà possibile fino a 100 euro.

La riduzione dell'uso del contante dal 1 luglio 2020, che ricordiamo è stata fissata a 2000 euro, agevola l'utilizzo degli strumenti elettronici. Un chiaro segnale per promuovere la digitalizzazione dei pagamenti e il controllo sul denaro, evitando il riciclaggio e soprattutto il lavaggio del denaro sporco, incentivando i pagamenti POS per favorire la ripresa economica e fermare anche l'evasione fiscale.

La nuova era dei pagamenti digitali

L'Emergenza Coronavirus ha sicuramente giocato un ruolo essenziale per quanto riguarda questo tipo di operazioni finanziarie, il timore di toccare contanti o tasti per digitare il pin, oggetti che possono essere infetti, ma anche gli acquisti online che hanno subito un incremento notevole durante il periodo di lockdown, sono i principali motivi che hanno spinto i compratori a usufruire della comodità dei pagamenti online.

La nuova era dei pagamenti digitali online e nei negozi sembra ormai alle porte, i pagamenti con carta contactless fino a 50 euro senza pin sono una nuova evoluzione che permetterà di ottenere numerosi vantaggi per tutte le parti economiche chiamate in causa: i venditori, il Governo e soprattutto i compratori. Pagamenti veloci e senza problemi per tutti i tipi di spesa.

Il pagamento con carta di credito o bancomat senza pin è sicuro?

Pagare senza inserire il PIN, o senza la richiesta di identificazione del titolare della carta, può rendere preoccupante l'utilizzo di tale tencologia. Allora pagare in modalità contactless, senza PIN è sicuro?

Ma non ti devi preoccupare, in quanto i pagamenti contactless sono effettuati utilizzando una tecnologia di crittografia sicura. Se qualcuno ruba la tua carta, in teoria può effettuare transazioni contactless illimitate di 50 euro alla volta. Può essere una brutta esperienza, ma la protezione antifrode della tua banca dovrebbe garantirti un rimborso per intero. Per questo ti consiglio di usare i meccanismi di alert che la tua banca o il provider della tua carta (Visa, Mastercard, Amex) mettono a disposizione. Impostando il limite di 50 euro, e chiedendo l'invio di un sms per ogni transazione effettuata fino a 50 euro, avrai la certezza di chi sta usando la tua carta in quel momento e bloccarla immediatamente. 

Inoltre, la tua banca o il provider della carta bloccherà la carta non appena avrai denunciato il furto. Se non ti rendessi conto subito, il truffatore potrebbe ancora essere fermato dai controlli con PIN fatti su più transazioni.

Se ti trovi in autobus e vuoi acquistare il biglietto in modalità contactless non preoccuparti di essere avvicinato da un persona munita di POS per sniffare, ossia catturare i dati della tua carta per usarla fraudolentemente per altri acquisti. A difenderci da truffe e rischi c'è il sistema di funzionamento di queste carte di credito: ogni volta che la carta viene usata, il circuito integrato (chip) genera un codice di autorizzazione univoco che non può essere nuovamente sfruttato per successive attività. Ossia non si possono fare altre transazioni, perché non si può usare lo stesso codice adoperato in quelle precedenti.

Migliori carte di credito contactless

Secondo il sito Money, le migliori carte contactless sonoLe migliori carte contactless

Revolut (carta di debito)

UniCreditCard Flexia (carta di credito)

Bancoposta Classic (carta di credito)

Carta Oro Intesa Sanpaolo (carta di credito)

Fineco Card Debit (carta di debito)

Carta di debito CheBanca! (carta di debito)

HYPE Start (carta prepagata)

N26 (carta prepagata)

PostePay Evolution (carta prepagata)