Carta di credito o multa folle di 50.000 euro per il contante

A partire dal primo Luglio, la carta di credito e le altre forme di pagamenti elettronici sono diventate le uniche modalità di pagamento consentite per importi superiori a 2000 euro. La soglia massima per il contante, infatti, è stata ulteriormente abbassata in applicazione della Legge Bilancio 2020. Multe salate in arrivo per chi non rispetta il nuovo limite posto al contante, con importi che possono arrivare fino a 50 000 euro.

Image

A partire dal primo luglio, la carta di credito e le altre forme di pagamenti elettronici sono diventate le uniche modalità di pagamento consentite per importi superiori a 2000 euro. La soglia massima per il contante, infatti, è stata ulteriormente abbassata in applicazione del decreto n. 124/2019 collegato alla Legge di Bilancio 2020Multe salate in arrivo per chi non rispetta il nuovo limite posto al contante, con importi che possono arrivare fino a 50 000 euro

Come si è cercato di incentivare l’uso della carta di credito e dei pagamenti elettronici

Negli ultimi dieci anni si è intervenuti più volte per tentare di dare una stretta all’uso del contante e favorire i pagamenti tramite carta di credito e le altre forme di pagamento elettronico.

Il governo Monti già nel 2011 aveva abbassato la soglia massima del contante a 1000 euro. Il governo Renzi, nel 2015, ha innalzato il limite a 3000 euro, fatta eccezione per i money transfer e gli assegni, per i quali il limite è rimasto 1000 euro.

La Legge di Bilancio 2020, e il relativo decreto fiscale (124/2019) è intervenuto di nuovo sulla disciplina, riabbassando la soglia a 2000 euro a partire dal primo luglio 2020. L’obiettivo è quello di arrivare di nuovo a 1000 euro nel 2021.

Le nuove soglie obbligatorie per l’uso di carta di credito e pagamenti elettronici

Al momento, la soglia massima per l’uso del contante è fissata a 2.000 euro e vale per qualsiasi tipo di trasferimento, inclusi donazioni e presiti (persino se indirizzati a parenti).

Per cui, anche se si effettua una donazione al proprio figlio, il pagamento deve essere effettuato nella forma dell’assegno non trasferibile o del bonifico se l’importo è superiore a 2000 euro. Non possono essere effettuati nemmeno pagamenti frazionati se questi, cumulativamente, superano tale soglia. 

In generale, sopra i 2000 euro dovranno essere utilizzate delle forme di pagamento tracciabili (carte di credito, bonifico bancario, etc.)

Le sanzioni connesse alla violazione del limite contante

Il decreto legislativo del 21 novembre 2007, n. 231 prevedeva delle sanzioni connesse alla violazione del limite per i pagamenti in contante a partire dall'1 per cento fino al 40 per cento dell'importo trasferito. Il minimo edittale era fissato a di 3.000 euro fino ad un massimo di 30.000 euro.

Il decreto fiscale del 2020, poi, ha fissato il minimo edittale a 2.000 euro. Per le violazioni commesse e contestate a decorrere dal 1° gennaio 2021, il minimo edittale sarà portato a 1.000 euro.

Per sintetizzare, le sanzioni attuali vanno da 2.000 a 50.000 euro per i pagamenti dai 2.000 fino a 250 000 euro. Mentre, oltre i 250.000 euro le sanzioni vanno da 15.000 a 250.000 euro.

Per i professionisti obbligati alle segnalazioni, invece, sono previste sanzioni da 3.000 fino a 15.000 euro.

Per evitare queste sanzioni, quindi, sarà necessario utilizzare carta di credito o altri pagamenti tracciabili per somme superiori a 2000 euro (1000 euro a partire dal 2021).

Nessun problema, invece, per i versamenti e i prelievi fatti sul proprio conto corrente perché non si tratta di trasferimento di denaro tra soggetti diversi. È possibile anche eseguire una rateizzazione, in presenza di un accordo tra le parti riguardo il pagamento di alcune tipologie di prestazioni, come può essere il pagamento delle visite odontoiatre, e  nel caso l’importo da rateizzare sia suddiviso in rate non maggiori di 3000 euro.

Mentre, in caso di trasferimento di denaro, attraverso l’uso dei money transfer il limite è rimasto 1.000 euro già a partire dall’innalzamento della soglia per l’uso del contante operata dal governo Renzi.

Il money transfer è un circuito, alternativo alle banche, che permette l'invio di denaro in qualsiasi parte del mondo. Esistono diverse piattaforme internazionali (ad esempio, PayPal o TransferWise) che offrono questa tipologia di servizi.  Mentre le banche hanno una serie di obblighi stringenti di controllo nei confronti di coloro che effettuano dei bonifici, lo stesso discorso non vale per chi utilizza il servizio dei money transfer. Da qui, il limite più stringente sulla soglia massima dei pagamenti effettuabili tramite queste piattaforme.

Le ragioni di limitare il contante a favore della carta di credito e altri pagamenti tracciabili

Le ragioni per cui il governo da anni tenta di limitare l’uso del denaro contante a favore della carta di credito e dei pagamenti elettronici vanno ricercate nella lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro di proventi derivanti attività illecite.

I pagamenti in contanti non sono tracciabili per questo rappresentano la modalità più utilizzata per muovere dei fondi neri, sia che essi derivino da attività economiche non dichiarate, sia che provengano da attività illegali. La ratio del limitare l’uso del contante a favore di pagamenti tramite carta di credito o altre forme elettroniche di pagamento, quindi, è quella di rendere più difficoltosa la circolazione di questi flussi di denaro e in questo modo far riemergere l’immensa quantità dei fondi sommersi che strozzano la fiscalità del nostro paese.

In un libro di Kenneth Rogoff (“La fine dei soldi. Una proposta per limitare i danni del denaro contante”, Il Saggiatore, 2017) si osservava che

"L'eccesso di contante contribuisce in modo decisivo a rendere il mondo più povero, più iniquo e meno sicuro, pone grandi limiti alle politiche monetarie, favorisce l'evasione fiscale e il lavoro nero e rappresenta di fatto un regalo alla criminalità organizzata e al terrorismo."

A questa finalità, si è aggiunta quella di contenere la diffusione epidemiologica del Covid-19. Infatti, è stato dimostrato che il passaggio del contante di mano in mano aiuti l’aumento del contagio in quanto il virus riesce a resistere anche diversi giorni sulle superfici del contante. 

Il dibattito politico sull’uso del contante

Il dibattito politico, come sempre, è diviso sul tema. Il governo giallo-rosso, come abbiamo visto, ha continuato il trend degli anni precedenti abbassando ulteriormente la soglia massimo dei pagamenti in contanti. Le opposizioni, dal canto loro, si sono sempre dichiarate contrarie a questa stretta. 

Le deputate di Forza Italia Mariastella Gelmini e Stefania Prestigiacomo hanno presentato un emendamento al Decreto Rilancio proprio per abrogare l’intera riduzione disposta dal decreto dell’ottobre scorso come misura di lotta all’evasione fiscale.

I partiti di opposizione, in generale, reputano che, proprio in questo momento, sia fuori luogo limitare la capacità di spesa in contanti dei cittadini, specialmente di chi non è abituato o non ha molta dimestichezza con gli strumenti di pagamento elettronico.

Di contro, il governo continua su questa strada, sperando che favorire l'utilizzo di carta di credito e pagamenti elettronici sia effettivamente utile per far riemergere parte dell’evasione fiscale. 

"La Germania non ha nessun limite alla spesa con il contante. L’evasione fiscale la combatti con i controlli e abbassando le tasse. È sciocco pensare di combatterla complicando la vita alla gente."

ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini.

Franco Mirabelli, vicecapogruppo del Pd al Senato e capo delegazione in commissione Antimafia, ha ribattuto:

"È normale che Salvini che di lotta all’evasione non vuole sentire parlare contesti il provvedimento. Ma è grave che un ex ministro degli Interni non capisca quanto la riduzione dell’uso del contante e la tracciabilità dei flussi finanziari siano indispensabili per combattere le mafie, il riciclaggio e contrastare le infiltrazioni nella economia legale. Mentre la crisi rischia di aprire spazi enormi alle mafie non capire la necessità di controllare i flussi finanziari è davvero irresponsabile."