Cartelle esattoriali, stop pignoramenti: cosa succederà a giugno

Cartelle esattoriali, come evitare di pagare a giugno in un'unica soluzione. Differimento pagamento tasse pure per rottamazione ter e saldo e stralcio. Le altre misure che rientrano nel fermo fiscale e tributario fino a fine maggio 2020, ecco quali sono, dai fermi amministrativi ai pignoramenti, e passando per le notifiche a mezzo pec, le misure esecutive e quelle cautelari. Come saperne di più sul pagamento a rate delle tasse, ecco il link.

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Con l'Italia che è ferma per il coronavirus non sono state bloccate solo le attività produttive non essenziali, ma pure le procedure di riscossione fino alla data del 31 maggio del 2020. In particolare, è attualmente in vigore lo stop al pagamento non solo delle cartelle esattoriali, ma pure dei pignoramenti. Ma cosa succederà poi, salvo proroghe, nel mese di giugno del 2020?

Cartelle esattoriali, come evitare di pagare a giugno in un'unica soluzione

A fornire la risposta in merito è il sito notizieora.it nel precisare in particolare che il saldo dei debiti fiscali, in un'unica rata,  scadrà il 30 giugno del 2020, ma entro tale termine di scadenza il contribuente avrà poi la possibilità di andare a chiedere all’Agenzia delle Entrate - Riscossione un piano di pagamento a rate.

Differimento del pagamento delle tasse pure per rottamazione ter e saldo e stralcio

Ricordiamo che il differimento a giugno 2020, tra l'altro, riguarda pure, per le scadenze dall’8 marzo al 31 maggio del 2020, le rate del saldo e stralcio e della rottamazione ter così come è stato disposto dal Decreto Cura Italia.

Le altre misure che rientrano nel fermo fiscale e tributario fino alla fine di maggio 2020

Nel fermo fino a fine maggio del 2020, inoltre, rientrano pure le misure cautelari ed esecutive, le notifiche a mezzo posta elettronica certificata (Pec), le ipoteche, i pignoramenti ed i fermi amministrativi.

Come saperne di più sul pagamento a rate delle tasse

Per quel che riguarda le modalità di rateizzazione dei debiti fiscali, in maniera semplice, rapida e veloce, fa fede la pagina web dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione dove, tra l'altro, sono presenti esempi e tabelle per pagare a rate anche debiti superiori ai 60.000 euro.