Stralcio cartelle fino a 1.000 euro l’INPS sospende la procedura. Federcontribuenti: il governo chiarisca subito o la pace fiscale si trasformerà in un boomerang per i contribuenti in difficoltà. Il presidente Boeri in audizione in Senato ha confermato la problematica sollevata da molti contribuenti. La cancellazione automatica delle mini cartelle del periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010 non è ancora avvenuta per i debiti INPS, riguardano l’85% del monte debiti.

Praticamente, segnala la Federcontribuenti, si è votato una manovra fiscale senza mettere i puntini sulle ”i” calmierando gli animi di migliaia di contribuenti in difficoltà economica che ora credono di aver risolto i propri problemi e di poter tornare a pensare con serenità al futuro. Se il governo non risponderà tempestivamente ai dubbi sollevati dall’INPS il rischio è che quelle mini cartelle, molte prescritte, torneranno a tormentare i contribuenti molto presto e temiamo che il calcolo degli interessi stia continuando a sommarsi al debito iniziale.

A dover rispondere sarà il Ministero del Lavoro.

Quali sono i dubbi sollevati da Boeri? Gli stessi sollevati dalla Federcontribuenti.

Il limite di 1.000 euro è da calcolarsi con o senza le sanzioni civili maturate?

I debiti contributivi si prescrivono dopo 5 anni, e qui si gioca la partita. Il governo non ha legiferato la cancellazione, come sarebbe dovuto essere, dei debiti caduti in prescrizione, ma lo stralcio delle cartelle con importi fino a 1000 euro. Una sola cartella INPS senza aggio e senza mora è pari a, mediamente, 800 euro a monte e significa che con gli interessi e la mora un debito INPS supera i 1000 euro già nel primo anno fino a diventare il doppio nel giro di 5 anni e ora che siamo nel 2019 quelle cartelle del 2000 a quanto sono arrivate? Per questo Boeri chiede cosa specificasse la norma del governo; eliminare aggio e interessi da cartelle vecchie di 20 anni significa abbassare fino a sotto la soglia dei mille euro l’85% delle cartelle esattoriali.