Notizie in chiaro scuro per la cassa integrazione. Sarà possibile richiederla fino al 31 dicembre, ma i datori di lavoro dovranno versare un contributo pari al 9-18%. E' quanto prevede il Decreto Agosto, che tra le altre cose introduce anche un'interessante novità: l'esonero totale del versamento dei contributi sui dipendenti, per un tetto massimo pari a quattro mesi e con il limite delle ore di cassa integrazione usufruite a maggio e giugno, nel caso in cui non se ne faccia richiesta a partire da luglio.

Cassa integrazione e bonus: gli incentivi per il lavoro!

Ci sono molte novità che arrivano insieme al Decreto di Agosto e non riguardano unicamente la cassa integrazione. Per incentivare l'occupazione, il decreto prevede un esonero contributivo per sei mesi sulle assunzioni, valido fino alla fine dell'anno, il prolungamento sempre fino al 31 dicembre della proroga acausale per i contratti a termine. Sarà estesa a giugno e a luglio l'indennità 1.000 per gli stagionali turismo e stabilimenti balneari e 600 euro a stagionali di altri settori, lavoratori intermittenti ecc.; la proroga del divieto di licenziamento fino a fine anno; l'adeguamento della pensione d'inabilità al “milione di lire” dai 18 anni, anziché dai 60 anni, per tutti gli invalidi civili.

Torniamo però sulla cassa integrazione. La nuova disciplina vale per tutte le richieste cassa integrazione Covid e riduce a due tranche le 18 settimane di trattamento che fino ad oggi hanno a disposizione i datori di lavoro. Le due tranche sono di 9 + 9 settimane. Viene poi stabilito che le 18 settimane possono essere usufruite dal 13 luglio fino al 31 dicembre: eventuali periodi di cassa integrazione a cavallo del 12 luglio saranno imputati alla prima tranche. Adesso è però previsto anche un contributo addizionale a carico dei datori di lavoro che fanno richiesta della cassa integrazione per i periodi che rientrano nella seconda tranche (le ultime 9 settimane). La misura del contributo varia a seconda del fatturato: se l'azienda ha registrato una riduzione pari al 20% del fatturato, in contributo non è dovuto. Se la riduzione è inferiore il contributo è pari al 9% della retribuzione che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore non lavorate. Nel caso in cui non ci fosse una riduzione del fatturato il contributo è pari al 9%.

Cassa integrazione: c'è anche lo sconto contributivo

Una delle misure che coinvolge sempre i datori di lavoro, oltre alla cassa integrazione, è lo sconto contributivo. Questa misura si rivolge ai datori di lavoro che avendo già usufruito della Cig per i mesi di maggio e giugno e non ne facciano richiesta da luglio a dicembre (da questa misura è escluso il settore agricolo). Grazie a questa agevolazione, i datori di lavoro saranno esonerati dai pagamenti dei contributi per quattro mesi nel limite delle ore d'integrazione salariale fruite in maggio e giugno.

Ma non basta. Fino al 31 dicembre esonero totale dal versamento dei contributi per sei mesi a partire dall'assunzione, con esclusione dei premi Inail. Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto mensile.

Stop dei licenziamenti fino a dicembre

La bozza del Dl Agosto, tra l'altro, prevede anche il blocco dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo fino al 31 dicembre 2020. Restano anche sospese, si legge dalla bozza,:

le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020, fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato nell’appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto di appalto

Ovviamente la proroga del blocco del licenziamento non si applica nel caso in cui ci sia una cessazione definitiva delle attività dell'impresa. Il divieto non si applica nel caso in cui l'azienda fallisca, nel caso in cui non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione.