Con la giornata di ieri si è concluso aprile e con esso anche la speranza di vedere accreditati sul conto corrente i soldi della cassa integrazione, entro la famigerata data del 30.

Cassa integrazione: 30 aprile passato. In milioni aspettano i soldi

Dopo la promessa fatta dal Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, la stessa scadenza per la quale si era impegnato nei giorni scorsi il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, purtroppo non è stata rispettata, o almeno non per tutti.

Per milioni di italiani infatti la cassa integrazione continua ad essere un miraggio, e ad un mese e mezzo dall'approvazione del decreto Cura Italia, si è ancora in attesa del tanto agognato assegno.

Per farsi un'idea di quale sia la situazione attuale, per la cassa integrazione ordinarie e per l'assegno ordinario, al momento solo il 65% dei beneficiari ha ricevuto i soldi sul proprio conto corrente.

Cassa integrazione per oltre 7,9 mln di lavoratori. Tutti i dati

Andando a guardare da vicino i numeri forniti dall'Inps nel consueto aggiornamento sul suo sito, si apprende che alla data del 29 aprile sono 7.903.434 i beneficiari complessivi della Cassa integrazione ordinaria e dell'assegno ordinario.

Il pagamento è arrivato per 5.123.977 di loro, ai quali i soldi sono già stati anticipati dalle aziende con conguaglio INPS, mentre altri 2.779.751 sono a pagamento diretto, in corso di pagamento.

Dal prospetto fornito dall'ente previdenziale si apprende le domande di cassa integrazione ordinaria aziende pervenute sono 356.845.

Di queste 145.788 risultano essere con pagamento a conguaglio e 211.057 con pagamenti diretto, e alla data del 29 aprile ne sono state autorizzate 286.917.

Il totale dei lavoratori beneficiari è 5.086.762, dei quali 3.666.994 hanno già ricevuto l’anticipo dalle aziende con conguaglio INPS e 1.419.762 hanno ricevuto il pagamento diretto da INPS.

Assegno ordinario

Per le domande di Assegna ordinario, quelle inviate ai Fondi sono 178.833 per un totale di 2.816.672 beneficiari.
Di queste domande, 1.456.689 risultano essere con pagamento a conguaglio già pagate, e 1.359.983 con pagamento diretto.

Le domande attualmente in istruttoria sono 76.462, di cui meno della metà e precisamente 29.673 sono state autorizzate.

Modello SR41: richieste di pagamento

Sempre alla data del 29 aprile, le richieste di pagamento diretto già pervenute all’INPS tramite Modello SR41, quello che le imprese mandano con gli iban dei lavoratori e le ore effettive di cassa, sono circa un terzo del totale stimato: 147.300 per un totale di 554.000 beneficiari.

In relazione a tali richieste INPS ha effettuato 75.687 pagamenti per 262.000 beneficiari.

Cassa integrazione in deroga: situazione pagamenti è critica

In linea con quanto già rilevato nelle giornate precedenti, la situazione peggiore si registra per la cassa integrazione in deroga.

Per quest'ultima la platea dei beneficiari è stimata nell'ordine di 2,3 milioni di persone, ma di queste solo poco più di 35mila hanno ricevuto i soldi alla data del 29 aprile.

Sempre con riferimento a questa data, l'Inps ha ricevuto 140.558 domande di autorizzazione al pagamento, di cui più della metà e precisamente 82.086 sono state autorizzate dall'ente e 17.321 già pagate a 35.343 persone.

Cassa integrazione in deroga: Sardegna unica regione senza un euro

La situazione più drammatica resta quella della Sardegna che è l'unica regione d'Italia a non aver ricevuto alcun pagamento della cassa integrazione, con 570 domande inviate all'Inps e 359 di queste autorizzate.

La Sardegna è stata l'ultima a far partire il flusso verso l'ente previdenziale, dove le prime domande sono arrivate il 23 aprile.

Questo non basta a giustificare l'assenza di pagamenti alla regione sarda, specie se si considerare che la Sicilia ha inviato il primo flusso un giorno prima, il 22 aprile, e delle 945 domande autorizzate ne conta già 76 pagate per 178 beneficiari.

Cassa integrazione in deroga: ecco le 3 Regioni in cima alla classifica

Sul podio delle Regioni più efficienti troviamo le Marche che dopo aver inviato le prime domande il 14 aprile, dopo 15 giorni conta il più alto numero di beneficiari pagati, pari a 7.028, a fronte di 3.283 domande liquidate su un totale di 6.075 autorizzate.

Si conferma al secondo posto la Regione Lazio con 6.044 persone pagate, anche se le domande liquidate sono solo 2.921 punti, meno di un terzo di quelle autorizzate.

Al terzo posto troviamo la Campania con 5.735 beneficiari che hanno già ricevuto l'assegno per 2.747 domande, meno di un quarto del totale autorizzato dall'Inps.

Cassa integrazione in deroga: la situazione nelle altre Regioni

Scorrendo la classifica al quarto e quinto posto si incontrano Veneto e Liguria con 3.676 e 2.350 beneficiari pagati, tallonati dalla Puglia con 2.245.  

Toscana e Umbria contano rispettivamente 1.757 e 1.080 persone liquidate, mentre si collocano tra 500 e 1.000 Calabria, Friulia Venezia Giulia, Piemonte e Valle D'Aosta.

Non cambia la classifica nelle ultime tre posizioni, dove troviamo la Lombardia con appena 40 domande pagate su oltre 4.500 autorizzate.

Segue il Molise con 27 domande liquidate su 201, cui si accoda l'Abruzzo con 17 su 529.