La cassa integrazione continua inevitabilmente a far parlare di sè, complici i forti ritardo che stanno accompagnando i pagamenti della stessa.

Mancano ormai solo due giorni alla fine del mese e sarà interessante vedere ora se sarà mantenuta la promessa del presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, che la scorsa settimana si è impegnato a liquidare entro fine aprile i provvedimenti del Cura Italia ancora in sospeso, in primis la cassa integrazione.

Cassa integrazione: dati Inps aggiornati su domande e beneficiari

Ieri l'Inps ha presentato sul suo sito i dati aggiornati al 27 aprile che di fatto confermano una certa lentezza nei pagamenti.

I beneficiari complessivi della cassa integrazione ordinaria e dell'assegno ordinario, al 27 aprile 2020, sono 7.568.766.

Di questi, 4.828.378 sono già stati anticipati dalle aziende con conguaglio INPS, e 2.740.388 sono a pagamento diretto, segnalando che quest'ultimo è in corso.

Scendendo nel dettaglio, le domande di Cassa integrazione ordinaria aziende pervenute sono 344.817.
Di queste 139.992 risultano essere con pagamento a conguaglio e 204.825 con pagamenti diretto, e alla data del 27 aprile ne sono state autorizzate 268.148.

Il totale dei lavoratori beneficiari è 4.886.796, di cui 3.509.429 hanno già ricevuto l’anticipo dalle aziende con conguaglio INPS e 1.377.367 il pagamento diretto dall'ente previdenziale.

Le richieste di pagamento diretto già pervenute all’INPS tramite Modello SR41, quello che le imprese mandano con gli iIban dei lavoratori e le ore effettive di cassa, sono circa un terzo del totale stimato: 110.169 per un totale di 418.365 beneficiari.
In relazione a tali richieste l'INPS ha effettuato 57.998 pagamenti per 204.769 beneficiari.

Focus su assegno ordinario

Per quanto riguarda le domande di assegno ordinario, quelle inviate ai Fondi sono 168.570 per un totale di 2.681.970 beneficiari.

Di queste domande, 1.318.949 risultano essere con pagamento a conguaglio già pagate, e 1.363.021 con pagamento diretto.

Le domande attualmente in istruttoria sono 55.130, delle quale già 20.636 sono state autorizzate.

Cassa integrazione in deroga: i dati complessivi sulle Regioni

I maggiori ritardi si registrano la cassa integrazione in deroga, le cui domande, determinate dalle singole regioni e inviate all’Inps per autorizzazione al pagamento, sono pari a 117.582.

Alla data del 27 aprile ne sono state autorizzate dall'INPS 55.831, di cui 10.987 sono state pagate a una platea pari a 21.930 beneficiari.

Cassa integrazione in deroga: la Sardegna invia i primi dati all'Inps

L'elenco delle Regioni che hanno inviato i dati all'Inps si è arricchito di una  rispetto all'ultimo aggiornamento, visto che si è aggiunta la Sardegna, la grande ritardataria che ha trasmesso il primo flusso solo il 23 aprile scorso.

Al momento per quest'isola le domande decretate sono pari a 428, di cui 258 autorizzate, ma nessuna di queste è stata pagata alla data del 27 aprile.

A vedere i primi soldi sul conto corrente è stata invece la Sicilia che inviato le domande all'Inps solo un giorno prima della Sardegna e conta al momento 51 beneficiari pagati per 21 domande su 507 autorizzate.

Cassa integrazione in deroga: Marche al 1° posto. Chi al 2° e 3°?

Da segnalare lo scatto a sorpresa delle Marche che su 6.061 domande autorizzate ne ha viste già 2.171 pagate per 4.556 beneficiare.

La Regione Marche, pur avendo inviato i primi dati il 14 aprile, conquista il primo posto, superando anche la virtuosa Lazio che dopo aver iniziato ad iniziare i dati il 2 aprile, conta al 27 aprile 4.230 beneficiari pagati per 2.024 domande pagate, meno di un quarto di quelle autorizzate.

Scivola dal primo al terzo posto la Campania con 3.495 beneficiari pagati per 1.672 domande, circa 1/6 di quelle autorizzate.

Un rapporto che si riduce quasi ad un quarto per la Puglia con 619 domane pagate su 2.639 autorizzate, più della metà di quelle decretate.

Cassa integrazione in deroga: le 3 Regioni ultime in classifica

Si conferma pesante la situazione in Lombardia dove al 27 aprile sono stati pagati solo 10 beneficiari, appena due in meno rispetto ai 12 dell'Abruzzo, preceduto dal Molise che ne conta soli 36, classificandosi come terz'ultima Regione ad aver ricevuto meno pagamenti dall'Inps fino ad ora.