Grazie all’approvazione del Parlamento, arriva il nuovo Decreto Agosto con l’obiettivo di aiutare ulteriormente le famiglie e i lavoratori italiani che si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria conseguente alla pandemia del Coronavirus

Così, i 25 miliardi di euro approvati in seguito alla pubblicazione del nuovo decreto-legge di agosto in Gazzetta Ufficiale, vanno ad aggiungersi ai precedenti scostamenti di bilancio pari a 20 miliardi di euro stanziati con il Decreto Cura Italia e i 55 miliardi del Decreto Rilancio

Con il nuovo Decreto Agosto arriva anche la conferma di un’ulteriore proroga in merito alla cassa integrazione per tutti quei lavoratori italiani che si trovano in una situazione critica a causa della chiusura delle attività dovuta al lockdown dei mesi scorsi. In questo senso, secondo quanto stabilito dal nuovo decreto-legge di agosto, sarà possibile effettuare la richiesta di proroga per la cassa integrazione per 18 settimane ulteriori, ma ad alcuni requisiti e condizioni specifiche. 

In Italia i numeri delle richieste per la cassa integrazione sono davvero alti, nonostante la ripresa della maggior parte delle attività economica. Infatti, secondo i primi dati forniti dall’Inps, il numero complessivo di ore di cassa integrazione ottenute nel periodo a partire dal 1 aprile 2020 fino al 31 luglio 2020, ha raggiunto i  2.539,9 milioni.

Ecco tutti i dettagli sulle novità che riguardano la cassa integrazione, e quali saranno i requisiti necessari per poter usufruire delle diciotto settimane addizionali. 

Cassa integrazione: cos’è e come funziona

Il beneficio straordinario della cassa integrazione ha sempre rappresentato uno dei punti maggiormente dibattuti dal Governo a partire da marzo 2020, all’inizio dell’emergenza Coronavirus. 

Innanzitutto, occorre specificare che la cassa integrazione si configura come:

un sostegno economico previsto dalla legislazione italiana, erogato dall’Inps (o in alcuni casi dall’INPGI), in favore di quei lavoratori dipendenti la cui prestazione lavorativa risulta essere sospesa o ridotta per cause a lui non imputabili. 

In effetti, l’introduzione da parte del decreto Cura Italia della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori coinvolti dalla crisi economica, e la sua successiva proroga attraverso il Decreto Rilancio prima e il Decreto Agosto dopo, rappresenta un importante aiuto per tutti i lavoratori dipendenti italiani che si sono ritrovati senza lavoro. 

Con il precedente Decreto Rilancio era stata approvata la proroga della cassa integrazione, andando a stabilire una nuova scadenza, ovvero il 17 agosto 2020.

È per questo motivo che è emersa la necessità di riprogrammare il termine ultimo per le settimane di cassa integrazione, in quanto la situazione lavorativa di tanti dipendenti italiani è restata pressoché invariata. 

In effetti, secondo i dati osservati e comunicati dall’Inps, è stato registrato un boom di richieste per la cassa integrazione nel mese di luglio 2020. In effetti, nonostante la progressiva ripresa delle diverse attività, le domande per ricevere la cassa integrazione che l’Inps ha poi autorizzato sono aumentate del 10% rispetto al mese precedente di giugno 2020. 

Cosa cambia con il Decreto Agosto 

Le novità più importanti introdotte con il nuovo Decreto Agosto riguardano il contributo addizionale che dovranno pagare le imprese che richiedono la cassa integrazione, qualora non abbiano registrato perdite di fatturato o con un calo entro il 20%, e la riprogrammazione dei termini per effettuare la domanda per la cassa integrazione.

Con il nuovo decreto-legge n. 104 del 14 agosto 2020, la prestazione economica prevista con la cassa integrazione potrà essere prorogata per un massimo di diciotto settimane complessive, le quali dovranno essere distinte in due periodi diversi da nove settimane ognuno, fruibili a partire dal 13 luglio 2020 fino e non oltre il 31 dicembre 2020. 

In questo senso, coloro che intendono effettuare la domanda per richiedere la cassa integrazione dovranno presentare la richiesta ben due volte. La prima domanda sarà quella relativa al primo periodo, e dovrà essere effettuata dal 13 luglio 2020 fino al 30 settembre. Solo successivamente sarà possibile richiedere la cassa integrazione per le ulteriori nove settimane del secondo periodo. 

In merito al secondo periodo del trattamento, la cassa integrazione non potrà essere beneficiata da chiunque ne faccia richiesta, bensì sarà correlata ad un confronto rispetto al fatturato del periodo relativo al primo semestre del 2020 e di quello ottenuto durante lo stesso periodo l’anno precedente. Sulla base di questo confronto, coloro che intendono usufruire della cassa integrazione avranno un contributo da versare, calcolato sulla base della retribuzione spettante al lavoratore dipendente per le ore di lavoro che sono considerate dalla cassa integrazione

Chi dovrà pagare il contributo per la cassa integrazione 

Secondo quanto disposto dal nuovo Decreto Agosto, coloro che intenderanno usufruire della cassa integrazione anche per il secondo periodo delle nove settimane ulteriori, dovranno versare un contributo in relazione alla retribuzione del dipendente. Tale contributo sarà obbligatorio al 9% della cassa integrazione, nei casi in cui la riduzione del fatturato che caratterizza il confronto tra il primo semestre del 2020 e quello del 2019 è stata inferiore al 20%. Invece se dal confronto non emerge alcuna riduzione del fatturato, il contributo per la cassa integrazione sarà dovuto al 18%. 

Risulta invece esente dal versamento del contributo tutti gli imprenditori che hanno avviato la propria attività successivamente la data del 1° gennaio 2019 o per coloro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiori al 20%.

A tal proposito, coloro che effettueranno la richiesta della cassa integrazione anche per il secondo periodo delle nove settimane, dovranno anche allegare insieme alla domanda anche un’autocertificazione relativa al confronto tra i due fatturati del primo semestre 2019 e del primo semestre 2020, in cui dovrà essere evidenziata l’eventuale rilevazione di riduzione. Nelle situazioni in cui le imprese non presentano l’autocertificazione corretta, dovrà essere versato il contributo pari al 18%.

Chi potrà ricevere la cassa integrazione

In merito ai requisiti di accesso, secondo quanto specificato dal Decreto Agosto, durante il primo periodo delle nove settimane di cassa integrazione, non sono state disposte condizioni o requisiti particolari. 

Al contrario, dovranno essere effettuate verifiche in merito al fatturato e al confronto tra quello del primo semestre degli anni 2019 e 2020, al fine di individuare il contributo addizionale che dovrà versare l’impresa.

Come richiedere la cassa integrazione 

Secondo quanto comunicato dall’Inps, le domande riferite ai periodi di cassa integrazione successivi al 13 luglio 2020 che i datori di lavoro hanno già presentato, saranno automaticamente associati alle prime nove settimane del nuovo periodo di trattamenti previsto dal Decreto Agosto. 

I termini stabiliti per la presentazione delle domande per la cassa integrazione restano tuttavia invariati. A tal proposito, secondo quanto stabilito già in precedenza dai decreti Cura Italia e Decreto Rilancio, le richieste dovranno essere presentate entro la fine del mese successivo a quello in cui è iniziato il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa del dipendente. 

In merito alle scadenze da rispettare, per quanto riguarda il primo periodo, le domande per la cassa integrazione dovranno essere inviato non più entro il 31 agosto 2020, bensì entro il 30 settembre 2020. Tale scadenza è valida anche per l’invio delle domande legate ai trattamenti CIGO, CIGD e ASO.