Mancano ormai due settimane alla fine del lockdown per coronavirus in Italia, salvo proroghe, ma ancora a tanti lavoratori rimasti a casa non è arrivato il bonifico relativo alla cassa integrazione del mese di marzo del 2020.

Anticipo della cassa integrazione banca con una somma forfettaria fino a 1.400 euro

In accordo con quanto è stato riportato dal sito notizieora.it, le banche aderenti anticipano ai lavoratori una somma forfettaria fino a 1.400 euro, ma nel presentare domanda serve, tra l'altro, l'attestazione dell'azienda che ha presentato l'istanza per la CIG con la causale 'Covid-19'.

Bonifico CIG sul conto corrente, quando se tutto va bene  

Nel migliore dei casi, ovverosia senza intoppi burocratici, le banche aderenti hanno pagato su conto corrente dedicato, o stanno per farlo, gli ammortizzatori sociali relativi a febbraio e marzo, mentre per il mese di aprile i pagamenti, se tutto va bene, partiranno nei primi giorni del mese di maggio del 2020.

Quello della cassa integrazione resta un cantiere aperto, ecco perché

Quello relativo alla cassa integrazione, tra l'altro, resta un cantiere aperto visto che, rispetto ad una durata corrente di nove settimane, così come previsto dal Decreto Cura Italia, la durata degli ammortizzatori sociali sarà con ragionevole certezza estesa.

E' questo infatti, in accordo con quanto è stato riportato dal sito ItaliaOggi, l'orientamento del Governo italiano che punta ad introdurre settimane aggiuntive di CIG con l'imminente varo del decreto aprile 2020, quello che, tra l'altro, dovrebbe prevedere, a titolo transitorio, l'istituzione del cosiddetto reddito di emergenza. Chi prende la CIG non potrà comunque percepire il REM, così come dal reddito di emergenza saranno esclusi i percettori di reddito di cittadinanza e di bonus 600 euro.