La cassa integrazione resta uno dei provvedimenti portanti nell'ambito delle misure messe in campo dal Governo sin da marzo scorso per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

Dopo il decreto Cura Italia, l'Esecutivo nel decreto Rilancio ha apportato delle rilevanti modifiche a questo ammortizzatore sociale, in modo da velocizzare i tempi di pagamento dello stesso.

Cassa integrazione: anticipo Inps 40%. Chi può chiederlo?

La principale novità riguarda la possibilità da parte dell'Inps di anticipare una parte della cassa integrazione ai destinatari dei trattamenti.

Nel dettaglio un'azienda può chiedere che l'istituto previdenziale provveda al pagamento diretto della prestazione nella misura del 40% delle ore autorizzate nell'intero periodo.

L'anticipo dell'Inps può essere richiesto per la cassa integrazione ordinaria, per quella in deroga e per l'assegno ordinario dei fondi di solidarietà.

Cassa integrazione: Inps paga entro 15 giorni

Sarà cura dell'Inps autorizzare le domande e disporre l'anticipazione del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento dell'istanza.

Lo stesso termine di 15 giorni è richiesto al datore di lavoro come arco temporale entro cui inoltrare la domanda all'Inps a partire dal periodo di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, al fine di non vanificare l’obiettivo che la norma si prefigge, che è quello di garantire una disponibilità economica al lavoratore nel più breve tempo possibile.

Cassa integrazione: per quali domande si può chiedere anticipo 40%

L'anticipo della cassa integrazione nella misura del 40% può essere richiesto per le domande presentate a partire dal 18 giugno 2020 e per quelle inviate prima di tale data e autorizzate dall'Inps, ma per le quali il datore di lavoro non abbia ancora presentato il modello SR41.

In una guida dell'Inps viene indicato chiaramente che a prescindere dal termine dei 15 giorni per l'invio della domanda, ci sono delle scadenze ben precise da rispettare, superate le quali non si potrà più presentare domanda per la cassa integrazione e per il relativo pagamento anticipato.

Cassa integrazione: scadenze da rispettare per richiesta anticipo

Alcuni termini sono già scaduti, come ad esempio quello del 15 luglio, entro cui andava inviata l'istanza per la cassa integrazione relativa al periodo 23 febbraio-30 aprile 2020.

Per il periodo di sospensione compreso tra l'1 maggio e il 31 agosto, la domanda andava presentata entro il 17 luglio se la sospensione iniziava nel mese di maggio, mentre se partiva dopo il limite massimo per la ricezione dell'istanza è dato dalla fine dl mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione.

Nel dettaglio quindi il 31 luglio scorso è scaduto il termine di presentazione per le domande relative alla cassa integrazione riferita al periodo 1-30 giugno e 1 giugno-20 luglio.

Se infine il periodo di sospensione è compreso tra l'1 luglio e il 31 agosto, allora il termine ultimo per la domanda è il 31 agosto.